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Le mille e una notte
vol I, Einaudi, p. 171

 

Dopo di ciò prepararono dolciumi e vivande finissime, mandandone in giro per le case, e questo per altri dieci giorni.

Trascorsi i venti giorni, condussero la fanciulla al bagno, per prepararla alla consumazione del matrimonio, indi presentarono un vassoio pieno di vivande, fra l'altro un gran piatto di zirbagia ripiena, zuccherata e irrorata di acqua di rose moscata, diverse specie di polli arrosto ed altre pietanze variopinte, tutta roba meravigliosa.

Appena fu portata la tavola non perdetti tempo e mi gettai sulla zirbagia, ne mangiai a sazietà e poi mi pulii le mani, dimenticando di lavarmele.

Vita, vita, vita!

Reminescenze

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BIBLIOGRAFIA