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Notizie dal comune di Lastra a Signa (Firenze) |
Ufficio stampa
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| 62° anniversario della Liberazione di Lastra a Signa |
L’avvenimento viene ricordato in maniera congiunta col Comune di Signa, liberata il 4 settembre 1944
Lastra a Signa celebra oggi il 62° anniversario della Liberazione della città. Quest’anno, l’avvenimento viene ricordato in maniera congiunta col Comune di Signa, liberata il 4 settembre 1944: il calendario delle manifestazioni celebrative si concluderà infatti il prossimo 4 settembre a Signa.
A Lastra a Signa, alle 10, seduta aperta straordinaria del Consiglio Comunale, con l’intervento del Sindaco Carlo Nannetti, del Consigliere regionale Paolo Cocchi, dell’Assessore provinciale Valerio Nardini, del Sindaco di Signa Florestano Bitossi, di Luca Rovai Assessore del Comune di Montelupo. Presenti i rappresentanti delle organizzazioni della resistenza e ex combattenti. Gli interventi sono stati conclusi dall’on. Valdo Spini, che ha ricordato come <il movimento operaio de Le Signe abbia costituito, sin dagli anni ’20, il nucleo sociale da cui sarebbe uscita, nell’area fiorentina, la resistenza al nazismo e al fascismo; fascismo affermatosi tutt’altro che con il consenso, ma con le persecuzioni e la miseria. L’omaggio reso oggi alla Resistenza e alla Liberazione> ha concluso Valdo Spini <non rappresenta un rituale, ma costituisce lo strumento per avere una memoria esatta ed essere un popolo consapevole>.
Al termine del Consiglio comunale, deposizione di una corona al monumento ai caduti, con i gonfaloni dei Comuni di Lastra a Signa, Signa, Montelupo, Regione toscana, Provincia di Firenze, ANPI provinciale. Una mostra di manifesti e fotografie del periodo immediatamente successivo alla liberazione di Lastra a Signa, dal titolo “Effetti collaterali” è esposta nella sala del Consiglio comunale.
Lastra a Signa, 4 agosto 2006
Sunto dell’intervento dell’on Valdo Spini al Consiglio comunale straordinario aperto di Lastra a Signa del 4 agosto 2006
Spini ha ricordato come dal 4 agosto al 4 settembre 1944 la linea del fronte si sia stabilita sull'Arno tra i due comuni toscani. Gli inglesi dell'VIII Armata erano arrivati a Lastra i tedeschi si erano fortificati a Signa,e i partigiani dettero aiuto agli Alleati in quel durissimo frangente. Molti partigiani delle Signe si arruolarono poi nei Gruppi di Combattimento del ricostituito Esercito Italiano e taluni di loro morirono con la "Cremona", nell'Aprile 1945, nella battaglia di Alfonsine, molto importante per lo sfondamento delle linee tedesche sul Po'. "Mirabile esempio di amor patrio e di senso dell'unità nazionale", ha rilevato Spini. Spini è venuto poi a trattare dell'attualità. "Anche le Signe dovettero subire gli effetti degli stessi bombardamenti alleati. E si può capire dall'esperienza che ci è stata tramandata quali siano gli effetti dei bombardamenti sulle popolazioni civili. Il nostro pensiero va al Libano, ad Israele e alla Palestina e al Medio Oriente in generale. Il ruolo dell'Italia è di essere in prima linea per la riconquista della pace, perchè le armi della politica si sostituiscano alla politica delle armi. Senza un negoziato ed un accordo di pace solido e duraturo nessuno potrà dire di avere raggiunto una reale sicurezza. Spini si è quindi augurato una risoluzione dell'ONU nei tempi più stretti possibili. Spini ha infine concluso che il ricordo della Resistenza costituisce anche un preciso impegno di moralità e di correttezza anche per la vita politica dell'Italia di oggi.
Creato da ufficiostampa
Ultima modifica 2006-08-04 |
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