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Lunedì 2 gennaio, il Sindaco di Lastra a Signa Carlo Nannetti, accompagnato dal vice Sindaco Leonardo Cappellini, da alcuni Assessori, Consiglieri comunali e da rappresentanti delle RSU del Comune, ha portato la solidarietà dell’Amministrazione comunale di Lastra a Signa ai lavoratori della Matec, contro la chiusura della fabbrica decisa dalla proprietà.
Oltre alle nere prospettive che attendono i lavoratori dell’azienda scandiccese, il futuro non è tranquillo nemmeno per le aziende dell’indotto che sinora gravitavano attorno alla Matec; tra queste, diverse piccole imprese anche del Comune di Lastra a Signa.
Come residenti a Lastra a Signa sono alcune decine di operai della Matec che hanno ricevuto la lettera di licenziamento.
Nel corso dell’incontro, il Sindaco Carlo Nannetti e il Presidente del Consiglio comunale Francesco Cannarozzo, hanno espresso l’impegno a mettere la vicenda Matec all’OdG del prossimo Consiglio comunale, invitando a parteciparvi una delegazione di lavoratori; in quella sede verranno decise le iniziative concrete di solidarietà.
Le RSU aziendali hanno evidenziato come l’interessamento e la mobilitazione delle istituzioni, delle associazioni di categoria, dei semplici cittadini, abbiano costituito sinora il tratto più positivo della vicenda.
Tutti hanno sottolineato come la scelta della famiglia Lonati, di chiudere l’azienda scandiccese, sia in linea con la tendenza padronale, sempre più diffusa, a privilegiare i più facili e immediati profitti speculativi, invece degli investimenti nella produzione, dimenticando che unico e autentico fattore della ricchezza, anche di quella che poi si trasforma in ricchezza finanziaria, è il lavoro, quale produttore di plusvalore.
Lastra a Signa, 2 gennaio 2006
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