| Si
racconta che . . . . . Passato e presente delle tradizioni lastrigiane |
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| Panzanella | |||||||||||||||
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Questo è un piatto tipicamente estivo e molto antico. Ci sono notizie di epoca rinascimentale
sulla "Zuppa di Panzano" ,ridente borgo fortificato nel comune
di Greve in Chianti, (Fi) nel territorio detto anticamente Lega del Gallo
nero . Quindi Panzanella uguale Zuppa di
Panzano, questo a smentire tutte le strane origini che le vengono attribuite. Detto ciò, vi darò la ricetta originaria, e poi ognuno, dato che siamo in democrazia, faccia un po' come gli pare! Occorrono: Pane toscano raffermo (di due o tre giorni), di formato non inferiore al Kg. di peso e possibilmente cotto a legna con lievitazione "naturale", che si taglierà a tocchetti come per la pappa col pomodoro. Poi si attinge l'acqua fresca dal pozzo o dalla fonte (per chi non ne ha la possibilità si pone l'acqua in frigo a raffrescare finché non ha raggiunto una "ragionevolmente" bassa temperatura) e la si pone in una capace zuppiera. Si condisce l'acqua prima col sale, mescolando e avendo cura che sia ben sciolto,( quantità secondo il proprio gusto) poi con l'aceto, "per me rosso, forte e di ottimo vino". Una volta acidulata l'acqua in base
ai propri gusti vi si depone il pane "a mollo". Intanto, si preparano le verdure
(che anticamente erano soltanto cipolla e basilico), ma oramai da alcuni
secoli, l'aggiunta di cetrioli e pomodori è diventata un classico. Quindi cipolla, possibilmente fresca
e di varietà dolce, tagliata finemente, e cetriolo, di varietà
a buccia liscia e lievemente bitorzoluto sulle coste, non troppo maturo. Si scelga fra quelli verde intenso
e lucente, tra i 15 o 20 centimetri, o li troverete pieni di semi. Dopo averli lavati e sbucciati, si
tagliano a metà per il verso della lunghezza, poi sul tagliere
si affettano come si affetta il salame. I Pomodori invece devono essere piuttosto
maturi e tagliati a tocchetti. Il Basilico: si pongono le foglie
una sull'altra a formare un pacchetto e sul tagliere si riduce a strisce
di un centimetro. Si versa il pan mollo nello scolapasta, lo si prende a manciate con le due mani e lo si strizza come si fa per fare le palle con le verdure cotte. Da mano a mano, lo si pone nella zuppiera, alternandolo con un po' di verdure. Una spruzzata di pepe nero e olio
extravergine di oliva a piacere, eventualmente aggiustare di sale e di
aceto.
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