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Meglio Palaia!! - Espressione caratteristica lastrigiana, con significato di cosa notevole, ben riuscita. Probabilmente riferita a un fatto d’armi avvenuto durante l’assedio di Firenze del 1529. |
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A buono intenditor, poche parole - Alla persona intelligente e che sa ascoltare, basta poco per capire..... |
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A babbo morto - Si dice di qualcosa che è andata perduta senza rimedio, oppure cadere senza attutire il colpo. Rinviare un pagamento sine die.
Da Nazzareno Centini riceviamo e pubblichiamo (marzo 2007): A Roma, questo detto indica che la cosa si farà a data da destinarsi. Deriva dal fatto che i figli dei benestanti che non avevano accesso al denaro contante facevano dei debiti rinviando il pagamento al percepimento dell'eredità. Cosa che sarebbe avvenuta alla morte del padre. |
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A bizzeffe - In abbondanza |
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A caval donato non si guarda in bocca - Non è buona creanza criticare un regalo |
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A donna bianca, bellezza non le manca - La carnagione chiara, è qui vista di per sè come un pregio.(Le contadine si abbronzavano lavorando nei campi....) |
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A lavar la testa all'asino si perde il ranno e il sapone - Quando si vuole migliorare chi non vuol saperne è un lavoro inutile e dispendioso |
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A mangiare e bestemmiare tutto sta nel cominciare - Mangiare è inteso come accaparrare, sottrarre, arraffare, trafugare..... |
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A pagare e a morire si è sempre a tempo - La cose indesiderate è sempre meglio ritardarle il più possibile |
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A rubar poco si va in galera - I piccoli furti vengono spesso puniti, a differenza di quanto avviene per i grandi |
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A sentire una campana sola, si giudica male - Prima di dare un giudizio è meglio sentire le opinioni più diverse |
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A tavola un s'invecchia - Stare in buona compagnia aiuta a rimanere giovani |
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A ufo - Gratis, senza spesa. Probabilmente deriva dalla sigla A.U.F. (ad uso fabbrica) che veniva scritta sui mattoni della fabbrica del Duomo di Firenze e che per questo non pagavano la tassa. |
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A voler che il carro non cigoli bisogna unger le ruote - Per carro si intende un burocrate potente, per ungere offrire danaro o favori |
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Abbaiare alla luna - Fare o chiedere o lamentarsi di qualcosa senza possibilità che vi sia dato ascolto |
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Acqua cheta la rovina i ponti - Persona a prima vista serena e tranquilla ed conciliante ma in realtà decisa e tenace per il raggiungimento dei propri scopi. Fa riferimento all’erosione dell’acqua sui pilastri che sostengono i ponti, modesta ma incessante ma che di solito arriva a far più danni di una comune piena. |
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Acqua d'aprile fa rimbelloccire. - Diventare più belli |
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Acqua in bocca! - Suggerimento di mantenere un segreto |
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Acqua passata non macina più - Quello che è successo non si potrà ripetere |
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Ad ogni poeta manca un verso - La perfezione non è di questo mondo |
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Agli zoppi grucciate = Piove sul bagnato - Le digrazie non vengono mai sole . Gruccia = stampella |
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Ai tempi che Berta filava - In un passato antichissimo |
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Al buio, tutti i gatti sono bigi - (bigi = grigi) Difficoltà di scegliere o giudicare quando mancano i mezzi. |
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Al contadino non far sapere, quant'è bono il cacio con le pere - Non far sapere, dare o provare ad altri qualcosa perché poi potrebbe non avrebbe più lo stesso valore. |
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Al cuor non si comanda - Quando si è innamorati tutto il resto passa in secondo piano. |
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Allacqua di rose - In genere lavoro, ricerca o indagine fatto senza la dovuta serietà |
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Essere una Quaglia - Si dice di persona considerata un po' tonta o poco sveglia |
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Essere un Papa-boy - Si dice di persona che partecipa a raduni mitizzando la persona o l’istituzione oggetto del raduno |
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Essere alla frutta - Con riferimento al pranzo, la frutta viene per ultima o quasi; per esteso: Essere arrivato alla fine, essere ridotto male |
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Avere uno scannatoio - Avere un Piedater, una Garcçonièrre, luogo sicuro e tranquillo dove portare le/le ragazze |
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Avere una Papamobile - Possedere un’auto elegante oltremisura ed usarla pochissimo |
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Baciare il culo (al padrone, al prete, al superiore in genere) - Modo di dire spregiativo di chi è sottomesso. - La Repubblica fiorentina, oltre al giglio aveva anche un altro simbolo, il "Marzocco", cioè un leone accosciato che sostiene con una zampa lo scudo col giglio. Esso è visibile anche oggi in molti luoghi di Firenze. I fiorentini usavano far baciare il leone sul culo ai loro nemici sconfitti come atto di sottomissione. Nel 1364 Firenze conquistò e sottomise Pisa, il rito fu compiuto dai prigionieri Pisani condotti a Firenze passando per Porta san Frediano. In questo caso al posto del “Marzocco” in pietra fu utilizzato un leone vivo. Così si esprime il raccoglitore di memorie Giovanni di Pagolo Morelli: Alla Porta a San Frediano, per la quale entrò il vittorioso capitano, istette un lioncino vivo, ma di poco tempo, al quale tutti i Pisani baciarono il culo |
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Alle giovani i bocconi, alle vecchie stranguglioni. I'bocconi buoni' sono gli amanti giovani, gli 'stranguglioni' gli amanti vecchi, cattivi . - Decameron, V, 10, Boccaccio - In senso esteso, significa dare il meglio ai giovani, a scapito dei vecchi |
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Alle porte coi sassi (Siamo) - Riferito ad un avvenimeto importante che ci coinvolgerà a breve tempo |
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Altro che il Papa è infallibile - (Altro che = solamente) Usato quando si riconosce di aver commesso un errore, ma anche per rimproverare qualcuno che si vanta di essere sempre nel giusto |
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Ambasciator non porta pena - Chi riporta o comunica notizie non è responsabile di queste |
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Amico Fritz - Si dice ironicamente circa la spontaneità di unamicizia |
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Amor di tarlo, che per risparmiar la croce si mangia il Cristo - Di chi non sa distinguere le cose importanti della vita |
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Amore e tosse non si nascondono - Accostamento fra due fatti / avvenimenti che non è possibile soffocare |
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Anche l'occhio vuole la sua parte - L'estetica è importante |
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Anche un orologio rotto du' volte il di ha ragione - Non giudicare un'opinione dalla persona che l'afferma |
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Andare in visibilio - Avere entusiasmo per la gran gioia |
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Andata in cavalleria - Cosa prestata e mai restituita |
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Aprire gli occhi - Ricredersi cambiano opinione su fatti o persone |
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Argini, macchie e pruni. - Indica chi nel suo fare, travolge cose e persone senza curarsene |
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Aria fritta - Parole sprovviste di contenuto |
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Aria rossa o la piscia o la soffia - Antico detto contadino, quando le nuvole sono rossastre si prevede pioggia o vento |

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Arlecchino si confessò burlando - Confessare qualcosa sotto forma di finta, scherzo o canzonatura |
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Armiamoci e partite! - Di chi sprona gli altri a rischiare, badando bene dal parteciparvi (Detto con ironia..) |
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Arno non cresce se Sieve non mesce - Mescere = versare; le maggiori piene dell'Arno sono state causate dal fiume Sieve, anche quella del 1966 |
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Arrivare dopo i fòchi di San Giovanni - La festa del Patrono di Firenze, durante la quale si svolgevano una fiera e varie manifestazioni. In ultimo c'erano i fuochi, sui quali saltavano uomini e bestie, per la tradizione della benedizione "per ignem". Arrivare dopo quest'evento, quindi, era arrivare a cose fatte.... |
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Arrosto che non tocca, lascia che bruci |
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Aspettare il porco alla quercia - Come l'animale, presto o tardi giunge alla quercia per le ghiande, e può essere colto sul fatto.....Lo stesso può esser fatto con le persone, aspettandole nei luoghi dove sono usi capitare.... |
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Attaccare bottone - Cercare di parlare con unaltra persona usando discorsi pretestuosi |
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Aver fatto la cavallina - Aver iniziato dalle posizioni più umili |
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Aver fegato - Essere coraggioso |
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Aver le fette di salame sugli occhi - Non riuscire ad afferrare le cose più scontate |
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Aver una fortuna come un cane in chiesa - I cani non sono accetti in chiesa. Riferito a persona sfortunata |
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Avere i bollenti spiriti - Usato in senso ironico, indica carattere precipitoso |
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Avere il bernoccolo - Possedere particolare predisposizione per qualcosa |
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Avere il tatto di un elefante - Essere sprovvisto di sensibilità |
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Avere l acquolina in bocca - Pregustare anzitempo cibo od occasione speciale |
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Mettere i puntini sulle i - L'uso del segno grafico del puntino sulla i minuscola, per distinguerla meglio dalle altre lettere si diffuse con la stampa.Inizialmente questa innovazione osteggiata perché ritenuta un'inutile pignoleria. Oggi sta a significare un atteggiamento scrupoloso ma anche il voler definire con precisione una faccenda o affare. |
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Mangiare la polvere - Si dice di chi si trova a correr dietro qualcuno molto più veloce. |
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Me ne lavo le mani - Dal Vangelo secondo Matteo, Ponzio Pilato, dopo aver tentato inutilmente di scagionare Gesù, 'presa dell'acqua, si lavò le mani dinanzi al popolo dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi' (27,24). Oggi l’espressione lavarsene le mani è adoperata in senso qualunquistico per chiamarsi fuori da un evento. |
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Nascere con la camicia - Nel Medioevo i bambini che nascevano ancora avvolti nel sacco amniotico erano considerati particolarmente fortunati. Nel Malmantile riacquistato viene narrato di questa usanza: Dicono le levatrici che talvolta nascono bambini con una certa spoglia sopr'alla pelle, la quale spoglia non si leva loro subito nati, ma si lascia e casca poi da sé in processo di giorni; e tal creatura da esse si dice 'nata vestita', ed è preso per augurio di felicità di tale creatura. |
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Non essere né carne né pesce - Di solito usata in senso negativo, si riferisce a oggetti o persone che non appartengono a nessuna categoria. |
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Fare le ore piccole - Con riferimento alle ore dell'orologio, le ore piccole sono quelle dopo la mezzanotte, la frase sta a significare restare alzati fino a una tarda ora. |
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Essere un Re tentenna - Questo soprannome su affibbiato dai patrioti del Risorgimento a Carlo Alberto re di Sardegna. Questo in ragione del suo atteggiamento attendista nei confronti dei moti liberali. Fu chiamato così la prima volta da Domenico Carbone, in una satira scritta nel 1847 fatta circolare clandestinamente. Oggi sta a indicare una persona che non riesce a prendere una decisione. |
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Rompere le uova nel paniere - Espressione di origine contadina, si riferisce al paniere in cui le galline covano le uova. Per esteso rovinare un piano o un progetto pazientemente preparato. |
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Per il rotto della cuffia - Viene detto di persona che riesce a sottrarsi a un pericolo all'ultimo momento. Probabilmente deriva dal gioco medievale del saracino. In questo gioco il concorrente doveva battere un bersaglio rotante senza farsi a sua volta colpire dal contraccolpo. Se durante il contraccolpo il giostrante veniva percosso sulla cuffia il colpo (perdente) era ritenuto nullo. |
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Spaccare il capello in quattro - Sta ad indicare un eccesso di pignoleria |
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Vincere sul filo di lana (al fotofinish) - Arrivare quasi contemporaneamente a un obiettivo vincendo di pochissimo. Probabilmente nasce dal riferimento alle gare di corsa podistica dove per stabilire con precisione il vincitore veniva teso un filo di lana sulla linea del traguardo; successivamente sostituito con una fotografia. |
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Tanto gentile e tanto onesta pare - Dal celeberrimo sonetto di Dante, dedicato all'amata Beatrice nel poema Vita nova. Oggi la frase ha capovolto il suo significato ed è usata in senso ironico verso donne dall’atteggiamento serioso ma ritenute in realtà leggere. |
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Tirare i remi in barca - Smettere di partecipare a un'impresa. Fa riferimento ai vogatori che cessano di remare facendosi portare dalla corrente. Usato anche per indicare il pensionamento. |
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Tirarsi la zappa sui piedi - Procurarsi un danno da soli come il contadino che invece della terra si colpisce i piedi. |
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Essere fra l'incudine e il martello - Trovarsi tra due opzioni pericolose. |
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Essere l’ultima ruota del carro - Essere membro di un gruppo nel quale non si gode di considerazione. |
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Avere la bottega aperta - Avere la patta dei pantaloni schiusa |
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Avere la coda di paglia - Giustificarsi senza essere incolpati, non avendo coscienza tranquilla |
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Avere la luna storta - Essere di cattivo umore |
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Avere la pazienza di Giobbe - Sopportare con pazienza molestie, ingiustizie e tribolazioni |
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Avere le gheghe - Avere modo di fare poco sensato, in genere dovuto a motivazioni amorose |
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Avere più corna di un paniere di chiocciole - Il partner tradisce con più persone, anche contemporaneamente |
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Avere un asso nella manica - Aver delle risorse in serbo da far valere al momento opportuno |
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Avere una fifa blu - Paura tale, che il volto diventa cianotico fino da assumere una tono bluastro |
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Avere una memoria delefante - Ricordarsi dei torti subiti per lungo tempo |
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Avere uno scheletro nellarmadio - Precedenti illeciti o discutibili, nascosti |
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Avvocato del diavolo - Si dice di chi cerca argomenti, anche capziosi, per verificare o confutare una tesi |
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Bacco ,Tabacco e Venere, riducon l'uomo in cenere |
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Barba, capelli e corni, moda de' nostri giorni |
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Battere il ferro quando è caldo - Agire non aspettando ulteriori sviluppi |
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Battere la grancassa - Dare un risalto sproporzionato ad una circostanza |
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Beati gli ultimi se i primi sono onesti - Parafrasando il Vangelo, è riferito a cose terrene |
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Beccare - Riuscire nellintento con guadagno , ma anche ammalarsi (beccarsi uninfluenza) |
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Beccare (farsi) - Farsi sorprendere in fragrante |
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Bel naso, buon tappo |
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Bella grassa si sente dire, bella secca , mai. - Il grasso ha avuto connotati positivi nella società contadina fino ad alcuni decenni fa, quando il "mangiare" scarseggiava.... |
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Bestia nera - Persona o argomento che crea sempre dei problemi |
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Bindolo, paga i debiti! - Si dice di persona che non assolve i propri impegni ; bindolo significa ingannatore, imbroglione |
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Bocca della verità - Persona assolutamente sincera, in ogni circostanza. Si dice dei bambini |
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Boccone del prete - Si intende il posteriore del pollo, che è considerata assai gustosa |
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Bolla di sapone - In senso figurato, cosa o fatto inconsistente |
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Bollare dinfamia - Additare al disprezzo generale |
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Bollire in pentola - Evento che si va preparando. ( Anche di nascosto....) |
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Braccio secolare - Di solito in senso spregiativo. S'intende il potere ecclesiastico |
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Brevi manu - Indicara la consegna fatta personalmente, o anche pagamento a nero |
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Briaco come un tegolo - Tegola- Laterizio per la copertura dei tetti; gronda acqua quando piove..... |
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Burrasche e puttane, le vengon da Pistoia - Da ovest, dal mare, dal pisano |
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Buttar via lacqua sporca con il bambino dentro - Disfarsi di cosa inutile, senza accorgersi di buttar via, insieme, anche ciò che serve |
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Cadere in piedi - Uscire senza danno da una circostanza difficile |
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Caldo e gelo non restano in cielo |
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Cambia la musica, ma i sonatori son gli stessi - Riferito a un cambiamento più apparente che sostanziale. |
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Campa cavallo che l'erba la cresce (campa operario se ti riesce) - Riferito allo stipendio dei salariati che cresce troppo lentamente |
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Can che abbaia, non morde |
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Cane non morde cane - Si dice di potenti che temendosi a vicenda evitano di intralciare i rispettivi interessi |
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Canto del cigno - Si dice dellultima azione fatta, a volte con sarcasmo |
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Capire l antifona - "Intendere a volo" , da sole allusioni... |
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Capro espiatorio - Colui sui quale vengono fatte ricadere le colpe di altri |
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Carnevale a i foco, Pasqua a i sole |
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Carnevale, ogni scherzo vale |
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Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia. |
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Casus belli - Indica la causa di un dissidio |
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Cavaliere fra due dame, fa la parte del salame |
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Cavallo di battaglia - Indica una capacità particolare di una persona |
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Cavallo di Troia - Tranello mascherato abilmente |
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Cercare col lanternino - Di solito ironico, si dice d' imprudente o sciocco che sembra cercarsi guai. |
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Cercare la quadratura del cerchio - Tentare unimpresa impossibile |
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Cercare un ago in un pagliaio - Si dice di cose difficili da trovare |
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Chi burla lo zoppo badi d'esser dritto |
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Chi cerca, trova |
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Chi critica vò comprare |
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Chi dorme non piglia pesci |
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Chi è cagion del suo male pianga se stesso |
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Chi fa da sè fa per tre |
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Chi fa l'amore e non sa l'uso, gli assottilisce la gamba e allunga il muso |
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Chi ha capre ha corna |
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Chi ha fatto il male, faccia la penitenza |
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Vendere la pelle l'orso prima di averlo ucciso - Fare assegnamento su qualcosa ancora non compiuta ma data per scontata.Ha origine da un aneddoto popolare riportato nelle note al ‘Malmantile racquistato’: tre cacciatori si fermano in un'osteria dove mangiano a credito, promettendo di ripagare in seguito con i soldi che avrebbero ottenuto uccidendo un orso molto pericoloso, sul quale era stata messa una di taglia. Ma quando nel bosco incontrano l’orso esso si dimostra difficile preda. Dei tre cacciatori uno si dà alla fuga, un altro si arrampica su un albero ed il terzo viene aggredito e si fa credere morto. L'orso si ferma vicino a questo ed nell'orecchio gli sussurra: Non fidarti di compagni simili, non vendere la pelle dell'orso se prima non l'hai preso. |
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Far parte dello zoccolo duro - Indica un gruppo di persone che restano fedeli a un partito politico indipendentemente ai fatti contingenti, ma anche ad un prodotto o attore indipendentemente dal variare degli atteggiamenti o delle mode.
Il termine zoccolo si riferisce alle immagini dei diagrammi cartesiani quando descrivono valori bassi ma costanti senza mai tendere a zero.
Probabilmente l'espressione nasce negli anni Ottanta per indicare la base elettorale del PCI. Questo partito era in grado di resistere agli ondeggiamenti contingenti fidando su di un’ampia base di fedelissimi. |
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Chi ha il culo nell'ortica, spesse volte gli formica - Formica, da formicare= pizzicare |
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Chi ha il mestolo in mano, fa la minestra a modo suo |
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Chi ha portato la tonaca, puzza sempre di prete |
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Chi lha più lungo, se lo tira - Ognuno fa solo ed esclusivamente il proprio interesse |
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Chi la fa, l'aspetti |
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Chi lascia la strada vecchia perla nova, sa quel che lascia, ma non quello che trova |
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Chi lavora per l'Ascensione, gli va tutto in perdizione |
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Chi lavora per Santa Maria, ha voglia di lavorar da buttar via - Giorno di fiera a Lastra a Signa ,oltre che festa dell'Assunta... |
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Chi mangia la chiocciola maggiaiola, mangia i figlio e la figliola - Per la credenza che la chiocciola deponesse le uova in maggio.. - |
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Chi muore giace chi vive si da pace |
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Chi non digiuna la vigilia di Natale, corpo di lupo ed anima di cane - Proverbio inizi secolo scorso ,diffuso fra i contadini bigotti |
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Chi non fa, non falla - falla = sbaglia |
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Chi non ha testa, abbia gambe |
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Chi non lavora non mangia - Da San Paolo . Chi non vuole lavorare non deve pretendere ricompensa . Ripresa in questa forma dal movimento socialista |
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Chi non mangia in commpagnia, gliè un ladro o gliè una spia |
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Chi non mi vuole non mi merita |
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Chi non risica, non rosica - Chi non rischia non ne gode i vantaggi |
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Chi non sa fare, non sa comandare - Per valutare il lavoro degli altri bisogna conoscerlo ed il miglior modo è saperlo fare. |
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Chi non sa fingere, non sa regnare |
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Chi picchia per primo picchia due volte - Esalta i pregi dellagire di sorpresa. |
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Chi piscia contro vento, si bagna la camicia - Andando contro i luoghi comuni si hanno fastidiose sorprese |
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Chi più spende, meno spende |
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Chi pratica lo zoppo impara a zoppicare |
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Chi primo arriva, primo macina |
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Chi rompe paga, e i cocci sono suoi |
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Chi serba, serba ai gatti - Le cose non godute per tempo, fanno una brutta fine..... |
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Chi si contenta gode - Risposta : E qualche volta stenta....;.... ma è un bello stentar, chi s'accontenta |
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Chi si loda s'imbroda - Imbroda = sporcarsi di brodo, fare una figuraccia |
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Chi si somiglia si piglia |
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Chi siede sulla pietra fa tre danni: infredda, diaccia il culo, e guasta i panni |
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Chi tace acconsente |
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Chi troppo vuole, nulla stringe |
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Chi 'un ha quattrini 'un abbia voglie - Il Quattrino era una moneta del Granducato di Toscana |
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Chi va a letto senza cena, tutta la notte si dimena - (Boccaccio, Decamerone). Nell'uso corrente è un invito a non rinunciare a qualcosa per una ripicca. Detto anche come sberleffo per affare finito storto |
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Chi va alla guerra, abbia coraggio - Prima di iniziare un'impresa chiedetevi se ne avete le capacità |
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Chi va piano va sano e va lontano |
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Chiedere è consentito, rispondere è cortesia |
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Chiodo scaccia chiodo - A volte un problema ne risolve uno precedente |
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Ci faccio un crocione - Non si vuole più saperne di una persona, o di un luogo |
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Ci rivedremo a Filippi - Minaccia e ammonizione. Equivale a te la farò pagare |
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Ciurlare nel manico - Liberarsi da un obbligo o rinviarne l' attuazione |
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Col tempo e con la paglia, si maturan le sorbe e la canaglia Il tempo muta - matura - cose e persone; essere prudenti, non affrettare le cose.... |
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Colosso dai piedi dargilla - Istituzione o persona, la cui potenza non ha solide basi |
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Comandare a bacchetta - Usare maniere autoritarie o eccessive |
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Combattere contro mulini a vento - Prendersela con nemici immaginari o buttarsi in imprese impossibili |
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Combinarne più di Carlo nFrancia - Avere un comportamento che danneggia persone o cose |
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Compagno di strada - Usato soprattutto in politica. Alleato momentaneo, con idee politiche diverse |
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Comportarsi alla carlona - Comportamento distratto , noncurante |
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Compro, baratto e vendo |
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Con beneficio dinventano - Accettare con riserva |
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Con la forza non si fa nemmeno l'aceto - Solo con la forza non si ottiene nulla di buono |
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Conoscere come le proprie tasche - Benissimo..... |
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Contare quanto il due di briscola - Valere un potere quasi nullo |
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Contento come una Pasqua - Essere molto contento |
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Cosa fatta capo ha - (Divina commedia Inferno XXVIII, 107) Nell'uso corrente, stimolo a finire presto e bene lavoro o incombenza fastidiosi |
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Cristo e i lanternoni, toccan sempre ai più coglioni - Ci si riferisce alle processioni, dove si portavano la croce e grosse lanterne. Per esteso, le cose peggiori toccano sempre ai più tonti o creduloni |
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Da giovane per piacere, da vecchia per giovare - Così rispondeva mia nonna quando le dicevo che aveva un buon profumo.. |
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Dalla padella alla brace |
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Dare i numeri - Farneticare, straparlare, dire cose a vanvera (riferimento ai numeri del lotto) |
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Dare il benservito - Ironico; mettere alla porta, licenziare |
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Dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. - Barcamenarsi tra persone e situazioni cercando di restare equidistanti... - Si rifà al lavoro dei bottai, che nel mettere in opera le doga della botte, davano un colpo a questa e uno al cerchio di ferro, con un mazzuolo di legno, per avere aderenza fra le parti. |
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Del senno di poi, son piene le fosse - Pentirsi in ritardo non serve a ed i gravi errori vengono pagati a caro prezzo |
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Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei |
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Discutere del sesso degli angeli - Perdere tempo, discutendo di cose inutili |
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Donna che dimena l'anca, se puttana non è poco ci manca |
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Donne giovani e vin vecchio |
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Dormire sugli allori - Nellantichità, con le foglie dalloro,venivano incoronati i vincitori . Viene detto di chi si adagia e resta inoperoso dopo un buon risultato. |
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Dove va la nave, può andare il navicello - Navicello = piccola nave |
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E' la legge di' Menga (chi lha n'culo se lo tenga) - Quando una legge o affare punisce ingiustamente qualcuno |
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E' meglio aver paura che toccarne - La ritirata è preferibile alla sconfitta |
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E' un bailame - Una gran confusione - dal turco Bairam (festa). Ci sono due Bairam, il piccolo ed il grande, e fanno seguito al digiuno del Ramadam |
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Ecco fatto il becco all'oca. - Si dice alla fine di un lavoro impegnativo e ben fatto. |
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Esser come lesercito di Franceschiello - Franceschiello, Vicerè di Napoli, si rese famoso per battaglie perse e ritirate. Gruppo di persone unite negli interessi, ma senza una vera preparazione, disposizione o disciplina interna |
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Esser peggio del giovedì - Il giovedì è nel mezzo della settimana. - Il proverbio è usato per indicare chi sta sempre tra i piedi, è pedante, oppure chi è impegnato in mille affari |
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Essere (o fare) la gatta morta - Donna che gioca dastuzia con un uomo |
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Essere (o segnare) sul libro nero - Essere nella lista di qualcuno, come nemico o sgradito |
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Essere al settimo cielo - Essere molto felici |
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Essere alla macchia - Essere introvabile |
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Essere come l'Araba fenice - Risorgere dalle proprie ceneri,,, |
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Essere il gallo della Checca - In senso ironico, conteso dalle donne |
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Essere in bolletta - Senza soldi. Bolletta era la polizza del Monte di Pietà |
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Essere in luna di miele - Periodo felice nei rapporti tra due persone, come ( in genere) il primo mese di matrimonio. |
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Essere in zona Cesarini - Riferito al giocatore omonimo, autore di diverse reti allo scadere della partita. Per esteso, l' approssimarsi di un evento. |
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Essere la fabbrica del duomo - Lavoro che non si riesce a finire |
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Essere la pietra di paragone - Termine di confronto, o criterio di giudizio |
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Essere l'ago della bilancia - In senso figurato, persona e fazione con scarso peso ma determinante nelle decisioni |
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Essere male in arnese - Essere in cattive condizioni fisiche o economiche |
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Essere nel limbo - Essere tenuti in disparte in uno stato di incertezza |
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Essere nell occhio del ciclone - Essere in una situazione di grave pericolo |
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Essere o alzarsi a buco storto - Si dice di persona di pessimo umore |
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Essere o fare il Beota - Beota = Stupido o citrullo |
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Essere più tondo dello di Giotto - Persona ottusa |
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Essere senza sugo - Detto di persone, discorsi, libri, avvenimenti o fatti banali ed insulsi |
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Essere stato riportato dall'Arno - Non capire gli usi del luogo oppure essere vestito male e trasandato |
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Essere sui boccali di Montelupo - Persona della quale si parla molto, di solito in senso negativo |
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Essere suonato come la capra de' pompieri - capra=mascotte dei pompieri, sempre in mezzo al rumore.... nell momento di un intervento... |
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Essere un azzeccagarbugli - Usato per indicare un intrigante pronto a usare ogni mezzo per i propri scopi |
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Essere un farfallone - Donnaiolo in senso spregiativo |
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Essere un gagà - In senso ironico o amichevole, essere elegante |
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Essere un manfano- Persona senza educazione o riguardo nei rapporti persone o cose |
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Essere un mezze maniche - Persona mediocre o con scarsa personalità . (Riferito a personale impiegatizio) |
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Essere un voltagabbana - Cambiare opinione per convenienza |
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Essere un acqua cheta - Persona tranquilla in apparenza, ma che persegue con costanza dannosi fini |
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Essere uneminenza grigia - Il capo, (segreto) o ispiratore di unazione |
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Essere una banderuola - Persona mutevole, incostante |
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Essere una frana - Di chi non riesce a combinare nulla di buono |
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Essere una lenza - Di chi ci sa fare, la sa lunga |
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Fammi fattore un anno, e se son bischero gliè pe' i mi danno - Metti alla prova le mie capacità |
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Far come i ladri di Pisa - Secondo la voce popolare, litigavano di giorno, mentre la notte rubavano insieme. Si dice di chi sembra non andare daccordo, ma di nascosto fa affari assieme. |
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Far come i pifferi di montagna - Andarono per suonare.... e furono sonati |
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Far come lasino di Buridano - Non sapersi decidere tra due scelte, fino a farle diventare entrambe irrealizzabili. |
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Far le nozze co fichi secchi - Compiere un lavoro o azione senza avere gli strumenti adatti. |
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Far venire il latte alle ginocchia - Persona stupida che annoia o dà fastidio |
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Far venire la barba - Annoiare |
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Fare a braccio - Azione o discorso improvvisato, o senza aiuti |
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Fare a miccino - Spendere o consumare poco. Riferito a chi ha veramente poco |
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Fare abbassar la cresta - Far assumere un atteggiamento più remissivo |
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Fare come Papa Sisto, che non la perdonò nemmeno a Cristo. Indica persona che non si ferma di fronte a niente. - Chiamato a vedere un crocefisso miracoloso, in quanto piangeva, pare dicesse: "come Cristo ti adoro, come legno ti spacco!" e lo ruppe, rivelando il meccanismo nascosto che rendeva possibile l'inganno |
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Fare il bastian contrario - Chi contraddice continuamente |
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Fare il giro delle sette chiese - Andare da un posto ad un'altro perdendo il proprio tempo, ma anche chiedere aiuto o consiglio a molte persone. |
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Fare il kamikaze - Sprezzo del pericolo, a danno proprio o altrui |
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Fare l indiano - Fare finta di non capire |
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Fare la civetta - Femmina che provoca lattenzione degli uomini |
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Fare la cresta - Intascare profitto illecito, dato dalla diversità tra la cifra che si fa figurare e quella in realtà sborsata |
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Fare orecchi da mercante - Far finta di non sentire quello che non piace |
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Fare tabula rasa - Distruggere tutto |
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Fare un break - Fare una pausa durante il lavoro |
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Fare unammucchiata - Termine spregiativo riferito a persone di idee contrapposte, che si mettono insieme per interessi comuni |
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Fare una doccia fredda - In senso figurato, qualcosa di improvviso che spenge ogni entusiasmo |
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Fare una gaffe - Proferire frasi inopportune e imbarazzanti |
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Farla in barba - Ottenere qualche cosa a dispetto di altri |
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Farsene un baffo - Non averne timore né considerazione altrui |
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Farsi vedere come un prete sulla neve - Fasi notare, riferito a quando i preti portavano la sottna nera |
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Femmina piange da un'occhio e dall'altro ride |
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Fidati era un buon'omo, Non tifidare era meglio |
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Figlioli ? Frignoli !- Figlioli? Fagioli! -Figlioli? Fringuelli! - Tutti e tre a sottintendere le preoccupazioni che danno i figli... |
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Figlioli piccini pensieri piccoli, figli grandi pensieri grandi |
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Finchè uno ha denti in bocca, non sa quel che gli tocca - ha denti in bocca = non ancora troppo vecchio |
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Finire a tarallucci e vino - Disputa che si risolve in modo amichevole per la scarsa serietà dei contendenti |
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Fortunato al gioco, sfortunato in amore |
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Fratelli coltelli - A volte le più aspre inimicizie si rivelano tra fratelli |
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Fulmine a ciel sereno - Notizia o avvenimento inaspettato e spiacevole |
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Fumata bianca - Decisione presa, (di solito si usa per decisione favorevole) |
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Furbo come spillo - Riferito all'oggetto come tale, in quanto "penetrante", capace di "entrare" dentro le cose ..... |
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Gallina vecchia fa buon brodo - Riferito a persone o situazioni datate ma efficenti |
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Gente allegra, Dio l'aiuta |
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Gioia e sciagura, sempre non dura - Tutto è mutevole |
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Glissare su un argomento - Lasciar cadere un argomento che si reputa inopportuno |
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Goccia a goccia si scava la pietra - Con la perseveranza si riesce ha ottenere cose che sembrano impossibili... |
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I che c'è c'è - Non fermarsi davanti a niente e nessuno, o anche l'adattarsi a una circostanza.. |
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I' ché c'entra i' culo con le quarantore?- Questa frase vien proferita quando ad un'argomento esposto vengono contrapposte tesi completamente estranee, è simile a "non si mescola il sacro con il profano" ma detta in un modo molto più colorito. Le quarantore sono un'usanza della Chiesa Cattolica durante la quale viene esposto ai fedeli il Santissimo Sacramento. |
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I figlioli dei gatti mangiano i topi - Si dice di persone scaltre come e più dei loro insegnanti |
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I monti stanno fermi, ma le persone camminano |
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I quattrini vengon di passa e vanno di corsa - Di passa sta per lentamente (Quattrino era una moneta del Granducato di Toscana) |
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I veri amici si vedono nel momento del bisogno |
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Icché tu hai, i'lucco d'oro! - Modo di dire scherzoso, o irriverente, a indicare qualcosa di valore. Lucco= Cappa, caratteristica degli antichi magistrati fiorentini, riccamente foderata. |
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Il bisogno fa trottar la vecchia - A necessità impellente anche chi non avrebbe la forza si muove |
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Il buon dì si vede dal mattino |
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Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi (ogni cattiva azione ha il suo punto debole) |
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Il Diavolo ne sa più, perché é vecchio - Le grandi capacità di agire del Diavolo, sono attribuite al fatto di essere molto vecchio e averne viste tante.... - |
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Il lavoro è cavavoglie - cava = toglie |
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Il padrone sono io, ma in casa comanda la mi' moglie - Riferito al potere delle donne, legato non al possesso dei "beni materiali", ma "all'influenza" sui componenti della famiglia.... - |
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Il porco sogna le ghiande - Riferito, in terini spregiativi, a persona di cui si conoscoo le ambizioni |
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Il sangue non è acqua - Riferito a capacità o legami personali, l'acqua è intesa come senza valore |
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Il tempo sana ogni ferita |
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Il troppo stroppia - Quando la sovrabbondanza provoca danni , riferito generalmente al cibo ed al sesso o comunque a cose piacevoli. |
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Impara l'arte e mettila da parte - La preparazione e la conoscenza possono sempre rivelarsi utili |
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Lhai voluta la bicicletta? O pedala! - Detto come dileggio verso chi ha fatto delle scelte e adesso ne deve sopportare le conseguenze. |
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L’ostetrica campa co' vivi, i' becchino co' morti e i prete con tutt'e due |
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La fedeltà è un prurito col divieto di grattarsi |
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La gatta frettolosa fece i gattini cechi - Le cose hanno bisogno del loro tempo per essere portate a maturazione |
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La lingua batte dove il dente dole |
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La paura fa novanta |
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La prima acqua che vien d'agosto, poer'omo ti conosco - Sta per iniziare la brutta stagione |
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La sera leoni la mattina coglioni - Quando dopo una nottata di bagordi ci si sveglia appannati nel corpo e nella mente |
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La verità è nel vino. - Chi è sotto l'effetto del vino, perde le inibizioni e dicela verità. |
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L'abito non fa il monaco |
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Lasciare i pappo e i dindi - Lasciare il pane e i soldi |
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L'è bell'e cotto i'cavolo e spento i'foco (inviato da Serena) - Ormai e' fatta |
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Le donne non pensano che a vestirsi e a svestirsi. |
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L'è grassa, disse quello che mangiava la sugna - Sugna = Grasso, per lo più, di porco, serve per medicine, e per ungere cuoi |
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Le querci non fanno i limoni! - Si dice di persona che fa qualcosa che non rientra nelle sue abitudini e possibilità. |
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Le voglie si pagano - Genericamente inteso come castigo per un'imprudenza |
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Legare il ciuco dove vuole il padrone - Fare come ci hanno comandato anche se non si caoncorda, capisce o apprezza |
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Legarsela al dito - Tenere memoria di qualcosa per poi vendicarsi |
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L'estate è la mamma dei poveri- In estate costa meno vestire ed il cibo sio trova anche su gli alberi |
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Leva e non metti, ogni gran monte ascema |
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Levarsi il pan di bocca - Aiutare qualcuno fino al limite o anche oltre i propri mezzi economici |
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Levarsi la sete col prosciutto - Notoriamente mangiare prosciutto toscano fa venire sete. Per esteso agire aumentando i propri problemi |
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L'uomo propone, la donna dispone |
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Mamma! Cecco mi tocca! ...Cecco toccami, che mamma non vede! - Salvare le apparenze... |
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Mandare a carte quarantotto - Mandare allaria un affare quasi concluso |
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Mandare al mondo di la - Ammazzare qualcuno, persona o animale |
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Mangiare la foglia - Accorgersi di una cosa prima che accada. Il modo di dire è di origine contadina riferendosi al bestiame; questo può essere suddiviso in due gruppi, i lattanti, e gli adulti che si cibano mangiando le foglie. |
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Meglio aver roba che quattrini - Quattrino = moneta corrente del Granducato di Toscana |
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Meglio che nulla, marito vecchio - Adattarsi alla situazione |
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Meglio perderti che trovarti - Persona o cosa di cui è maggiore la parte negativa sulla positiva |
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Meglio sbagliare col proprio cervello, che far bene con quello d' altri - Invito a prendere decisioni senza interferenze |
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Meglio soli, che male accompagnati. |
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Meglio un morto in casa , che un pisano all'uscio. - (A Pisa si dice il contrario) Dalla grande rivalità storica fra Firenze e Pisa, causa di guerre e disgrazie..... - |
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Meglio un ovo oggi che una gallina domani |
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Meglio una toppaccia, che una bucaccia - Adattarsi alla situazione |
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Menare il can per l'aia - Tergiversare senza concludere o senza arrivare al punto basilare di una questione |
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Mettere i puntini sulle i - Mettere bene in chiaro una questione |
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Mettere lo zampino - Intrufolarsi in una faccenda nella quale si è estranei |
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Mi sei discosto quanto gennaio alle more - Le more maturano a fine estate...... |
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Moglie e buoi, de' paesi tuoi |
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Moglie e fuoco stuzzicali poco |
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Morta la serpe, spento il veleno |
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Morto un Papa, si fa un papa ed un Cardinale - Nessun potente è indispensabile ed alla sua morte c'è sempre qualcuno cha ha da guadagnarci |
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Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi - Natale è una festa da passare con i familiari, mentre la Pasqua, anche per la bella stagiuone invita apartire |
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Ne ammazza più il riso del fucile - Usato a proposito di spettacolo che irride ai potenti |
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Nel paese dei ciechi, beato chi ha un occhio solo |
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Nella botte piccina ci sta il vin bono |
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Nella guerra d'amor vince chi fugge |
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Non avere arte né parte - Non conoscere nessun mestiere |
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Non capire unacca - Non capire nulla |
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Non c'è peggior sordo, di chi non vuole intendere |
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Non c'è sabato senza sole , non c'è donna senza amore |
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Non ci piove sopra - Affare o fatto assolutamente certo |
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Non destate il can che dorme - Per cane si intende, in modo negativo, persona potente e distratta |
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Non è bello quel che è bello, ma quel che piace |
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Non è il bere, è il ribere! |
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Non è vera neve, se da la Corsica non viene - Da ovest - Per vera neve si intende persisitente |
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Non è vera Pasqua se non gocciola la frasca |
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Non fare un pasto a garbo - Garbo = Come si dovrebbe - Mangiare sempre poco o male |
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Non si diventa maestri in un giorno |
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Non si può aver la botte piena e la moglie briaca |
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Non si ruba in casa ladri |
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Bando alle ciance - Le ciancie sono le chiacchiere superficiali e puerili, da cui "si son fatte quattro ciance".
Si dice anche “bando alle ciance” con il significati di “basta con le parole, passiamo ai fatti”.
Ciance può significare anche frottole o invenzioni. |
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Re travicello - In una favole Esopo racconta di come Giove, per burlarsi delle rane che gli chiedevano un re, fece cadere nel loro stagno un travicello di legno.
Dapprima spaventate, dopo un poco le rane ripresero a chiedere a gran voce un re: allora il Dio inviò loro un serpente d'acqua che iniziò a divorarle. La morale è: meglio un re incapace che uno crudele.
Giuseppe Giusti, poeta fiorentino riprese l’argomento del re Travicello una sua satira riguardo al Granduca di Toscana Leopoldo II.
L'espressione, in seguito si diffuse nel linguaggio corrente italiano, con l’espressione si allude a persone che, pur ritrovandosi in posizioni di potere, non hanno realmente controllo della situazione. |
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Botte da orbi - significa picchiarsi furiosamente. Gli orbi sono i persone quasi cieche, e sta a indicare di colpi inferti a casaccio anche per i lividi al volto ed agli occhi. |
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Parlare a vanvera - Riportare un diceria o discutere con argomenti privi di consistenza. |
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Come il cacio sui maccheroni - Evento verificatisi in modo molto opportuno durante fatti di per se favorevoli. In cucina, il formaggio (cacio) sui maccheroni è un ottimo abbinamento. |
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Dio lo vuole - Dal latino Deus vult. Questa frase su pronunciata nel novembre 1095 da Papa Urbano II sulla piazza della cattedrale di Clermont-Ferrand (Francia) lanciando la prima crociata.
La frase oggi viene usata come parodia per ironizzare sull'atteggiamento di chi grazie al proprio potere impone delle decisioni. |
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Fare di tutta l'erba un fascio- Di origine contadina, significa raccogliere tutte le specie di erbe in un solo fascio, senza distinguerle. In senso figurato rappresenta, disapprovandolo, l'atteggiamento di chi riunisce tutti i suoi oppositori indistintamente. |
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Avere faccia di bronzo - Riferito a persone che riescono a rimanere impassibili nelle situazioni più imbarazzanti e che come una statua di bronzo non cambiano espressione. Faccia come il culo è la versione triviale. |
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Avere faccia tosta - Simile a “Faccia di bronzo” ma in senso più bonario, per esempio di chi si attribuisce pubblicamente azioni lodevoli non completamente proprie. |
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Furbetto di quartiere - Appellativo per individuo che si considera astuto ma che in realtà è considerato gretto e provinciale. |
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Non si sa mai quello che è bene nella vita - A volte gli sviluppi di un'azione portano a risultati insospettbili |
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Non stanno bene due galli in un pollaio |
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Non vedere un prete nella neve - Il prete una volta vestiva di nero, e il contrasto con la neve era massimo. Da cui il significato anche figurato.........vedere molto poco... |
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O dente o ganascia - Dovere scegliere fra due opzioni, entrambi cattive |
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O mangiar questa minestra o saltar quella finestra - Dovere scegliere fra due opzioni, una peggiore dellaltra |
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Occhio che non vede, cuore che non dole |
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Ogni cosa è di Dio, fuor che le donne |
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Ogni male ha la sua ricetta |
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Ogni mese si fa la luna, ogni giorno se ne impara una - Quando si impara qualcosa in modo inaspettato. Oppure viene detto come consiglio |
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Ogni uccello fa festa al suo nido |
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Ognissanti, manicotti e guanti |
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Pagato da Pantalone - Pagato con i soldi pubblici |
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Palme molli, Pasqua asciutta - Riferimento alla domenica delle palme |
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Pancia ritta un' vo cappello - Nella credenza popolare la pancia prominente delle donne in gravidanza indica femmina |
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Pane di Prato, vino di Pomino, potta di Siena, cinci fiorentino - Riassunto sintetico delle cose migliori della Toscana (Potta=Vagina, Cinci=Pene) |
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Parla come mangi! - Rivolto con ironia a chi vuol darsi tono facendo discorsi con parole altisonanti e vuote |
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Pazzo di natura, sino alla fossa dura |
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Per Berlingaccio, chi non ha ciccia ammazzi il gatto |
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Per i bischeri un c'è paradiso -Bischeri- Antica famiglia fiorentina, proprietaria un tempo di terreni nei pressi del centro storico. Rifiutò a più riprese di vendere, nonostante buone offerte. Alla fine i terreni gli furono espropriati in nome dell'interesse pubblico, con gran danno economico...... - Da cui "bischero", persona sciocca, poco furba , e " bischerata", azione, gesto, con le medesime caratteristiche... - . - - Bischero è ancheil nome della chiavetta degli strumenti a corda, ma pure, come ricorda Benigni...... l' organo sessuale maschile. Per un fiorentino, la parola può assumere diversi significati , che vanno dall' offesa al complimento. Dipende dal contesto in cui è pronunciata, e dal "modo" |
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Per la Candelora, che piova o che gragnola dell'inverno semo fora, ma se piove o tira vento nell'inverno siamo dentro - Candelora =2 febbraio -Gragnola=grandine |
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Per un punto Martin perse la cappa. Un aneddoto racconta che il Monaco Martino non divenne priore perchè scrisse sulla porta del convento la frase : "Porta patens esto nulli claudatur honesto" , mettendo un punto dopo la parola nulli. Il significato divenne: "La porta non si apra per nessuno . Si chiuda per l'uomo onesto" invece di " Stia aperta la porta , non si chiuda a nessun uomo" |
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Pesce grosso mangia pesce piccolo - In senso figurato, di solito riferito alle attività economiche |
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Piangere come una vite tagliata - Il ramo della vite, tagliato, fa uscire linfa. Il proverbio indica chi piange copiosamente |
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Piangere lacrime di coccodrillo |
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Piano con l'arco, che la sonata è lunga - In senso figurato, avanzare senza fretta per poter giungere al termine |
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Piluccare- Mangiare uno dopo l'altro i chicchi d'uva, ma anche mangiare piccole e svariate quantià di cibi |
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Piove, governo ladro! - Riferito a quando il Granduca di Toscana mise la tassa sul sale. La pesa veniva effettuata sempre nei giorni di pioggia ; e il sale pesa di più quando è bagnato.... |
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Pochi, maledetti e subito - Riferito ai soldi. Meglio pochi adesso che molti in futuro. |
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Porta aperta, per chi porta |
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Predica bene, e razzola male - Di solito riferito a politici, ai preti, e predicatori in genere |
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Prendere due piccioni con una fava - Avere due risultati con una sola azione |
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Prendere lucciole per lanterne |
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Prendere per il bavero - Prendere in giro |
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Prendere un granchio - Sbagliarsi |
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Prendere una bufala - Spettacolo ottuso o monotono, ma anche frode o raggiro |
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Promesse da marinaio - Promesse che non vengono mantenute |
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Quando la carrozza andrà senza cavallo il mondo sarà tutto in gran sovvallo - Proverbio inizi secolo scorso . Sovvallo = confusione |
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Quando monte Morello mette il cappello, lastrigian prendi l'ombrello. - Monte Morello-E' nelle immediate vicinanze di Firenze, e ben visibile da Lastra - |
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Quattrini, boschi e prati, entrate per preti e frati |
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Quel che non è detto, non è raccontato - Antica versione di : Se non è in televisione non è successo |
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Questione di lana caprina - Cercare dei distinguo dove non ci sono |
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Regala morì - Nel senso che non si può solo regalare, se prima non si guadagna |
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Ridi ridi, che la mamma l'ha fatto gli gnocchi! - Rallegrarsi, senza saggezza, di una avversità del prossimo |
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Rimandare alle calende greche - Rimandare a una data considerata troppo lontana. |
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Roba da chiodi - Si dice di fatti a frasi di incredibile arroganza o stupidità |
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Romper lanima - Seccare, dare fastidio |
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Rosso di sera, bel tempo si spera |
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Salvare capra e cavoli - Salvare due interessi opposti e inconciliabili |
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Sbaglia anche il prete a dir messa - Tutti possono commettere sbagli |
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Scherzo di mano, scherzo di villano |
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Scoprire gli altarini - Raccontare ad altri i segreti di terzi. |
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Se fossi ne mì cenci! - Viene detto quando, di fronte a unazione da compiere, non si è più adeguati, per età o altre limitazioni di solito fisiche |
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Se nevica prima di Natale, sette volte s'ha da rifare. |
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Se non è zuppa, è pan bagnato - La zuppa è già pane bagnato, quindi qualunque cosa si faccia sarà lo stesso. |
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Se piove i tre aprilante, quaranta dì durante |
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Se rannuvola sulla brina, un s'arriva a domattina - Previsione di pioggia. |
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Se son rose fioriranno - Dopo i segnali - positivi - si resta in attesa del compiersi dell'evento - |
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Se tutti i becchi portassero un lampione, mamma mia che illuminazione |
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Sei di fuori come un terrazzino - Non capire una situazione o avere un comportamento inadeguato alla circostanza |
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Sei un ritrecino - Quando una persona mangia incessantemente, senza fermarsi; il ritrecine è la ruota a palette del mulino ad acqua ... |
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Senza lilleri 'un si lallera. - Senza soldi non si fanno le cose - . |
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S'ha da mangià tanto a Ceppo - Ceppo=Natale Riferito a qualcosa che si spera andrà molto bene con lauti guadagni |
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Siamo fritti! Disse la Tinca al Tinchino - La tinca è ottima fritta. Per esteso quando siamo in una situazione senza scampo |
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Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - Se la terra seminata a grano viene coperta di neve il raccolto sarà copioso. Con la pioggia non sarà dei migliori |
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Spampanare- Togliere le foglie ad una vite, in senso figurato dire chiaro e tondo, sipattellare. OPPURE: Fiore o veste spampanata, che perde i petali o troppo largo; donna spampanata, donna non più giovane dagli svariati trascorsi amorosi. |
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Spezzare una lancia - Argomentare a favore di qualcuno |
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Star co frati e zappar lorto - Fare il doppio gioco, qui visto in maniera benevola. |
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Stare come un Papa - Condurre una vita agevole, danarosa e senza pensieri |
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Stare in campana - Essere guardinghi |
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Stridono sempre le peggio carrucole |
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Sui gusti non si discute |
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Tanto gentile e tanto onesta pare... - (Dante - Vita nuova) In tono ironico riferito a ragazze , fraintendendo il 'pare' |
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Tanto tonò, che piovve. - Dopo molti segnali - negativi - , si arriva all'evento preannunciato |
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Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino - Rischiando, prima o poi la fortuna volta le spalle |
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Tarpare le ali - Frustrare le ambizioni |
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Tener banco - Essere il protagonista |
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Tira il sasso e rimpiatta la mano - Rimpiatta=nasconde- Inserirsi in una discussione con argomento scomodo, e poi defilarsi |
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Tira più un pelo di donna che una coppia di buoi - Riferito all'ascendente sul sesso maschile |
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Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare |
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Tra il lusco ed il brusco - Riferito a situazioni dove lo scenario non è chiaro |
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Tre donne e un pollo fanno un mercato |
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Troppi cuochi, guastano la cucina |
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Tu sei di tarda! - Non capire la situazioni |
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Tu sei noioso come un cutero - Cutero:formica , detta anche rizza culo, che abita sul legname e morde |
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Tutte le ciambelle non riescono col buco |
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Tutti i nodi vengono al pettine |
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Tutto fa, disse quello che pisciava in Arno. - Le piccole cose contribuiscono a farne di grandi... |
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Tutto il male non vien per nuocere - Eventi negativi, a volte, hanno inaspettati buoni risvolti |
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Ulli ulli, chi gli fa se li trastulli - Riferito ai figli. |
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Un babbo campa dieci figlioli, ma dieci figlioli un campano un babbo - campa = dà da vivere economicamente - un'campano = non sostengono economicamente |
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Un batacchio non serve a due campane |
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Un po' per uno non fa male a nessuno |
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Una donna in piano, regge i domo di Milano |
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Una noce in un sacco non fa rumore - Riferito all'inutilità nel fare lamentele o più spesso denunce da soli |
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Una rondine non fa Primavera |
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Uomo avvisato, mezzo salvato |
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Uomo nasuto sempre piaciuto |
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Uovo di Colombo - Cosa ovvia |
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Uscire con i piedi in avanti - Morire |
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Uscire dal seminato - Andare fuori tema in una discussione |
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Val più una bella donna sul paglione, che tutti i soldi del re Salomone |
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Vale più una cosa fatta, che cento da fare |
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Vecchio bacucco - Definizione scherzosa di persona anziana alla quale siamo legati, ma anche offesa verso persona non più giovane che non capirebbe più nulla. (Deformazione popolare del nome del profeta Abacuc. La statua, opera di Donatello, orna il campanile di Santa Maria dal Fiore in Firenze e fu soprannominata dai fiorentini 'lo zuccone') |
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Vedere e non toccare è un bello spasimare - Bello nel senso di grande, quindi negativo |
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Verba volant, scripta manent - Quanto è scritto rimane ed ha un valore molto superiore alle semplici parole, che passano |
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Via Gora, via Gora, chi la lustra e chi l'indora, ma lè sempre la via Gora -Via Gora, è Corso A.Manzoni , nel centro storico di Lastra. Per quanto la si volesse far sembrare chissà chè, - indorare, lustrare - era strada stretta, con case vecchie, malandate. Attualmente la situazione è migliorata, con abitazioni in larga parte ristrutturate, a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. |
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Vittoria di Pirro - Si dice di un successo che non ha apportato nessun beneficio, talora anche danni |
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Voi sonerete le vostre trombe e noi soneremo le nostre campane - Frase che Pier Capponi pronunciò davanti a Carlo VIII re di Francia (Sceso in Italia nel 1494 voleva imporre a Firenze obblighi e tributi inaccettabili). Viene pronunciata, nelluso colto, per dichiarare la proponimento a non abbassarsi senza lottare contro le pretese altrui |
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Le chiese son bottege, i preti son mercanti, che vendon Madonna e Santi a tutti i praticanti |
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Andare con i piedi di piombo - Scegliere con cautela e accortezza |
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Prendere in castagna - Cogliere in errore qualcuno |
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Né a torto né a ragione non ti far mettere in prigione - Non si deve contare troppo sul fatto di essere innocenti… |
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Sei una schiappa - Persona incapace, inesperta, in un mestiere o sport. |
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Quando il padre fa carnevale al figliolo gli tocca far Quaresima - Carnevale è inteso come darsi alle spese, e quaresima, periodo in cui si digiunava e faceva penitenza, come vivere con poco… |
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Prendere il boccon del prete - Prendere la parte migliore |
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In soldoni - In breve, in parole povere, in concreto. |
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Porco pulito non fu mai grasso - Chi non lavora, quindi non suda e nemmeno si sporca, non gudagna |
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A ufo non canta il cieco - Non si fa nulla per nulla in cambio |
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Piatto ricco mi ci ficco - Espressione nella nostra zona, legata soprattutto al gioco del poker |
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Togliere le castagne dal fuoco - Risolvere problemi, sia propri che di terzi |
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Fatta la legge, trovato l’inganno |
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Contadino, scarpa grossa e cervello fino |
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Aprile, dolce dormire |
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Non esistono cause, che non trovino un avvocato |
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Chi non sa l’arte, chiuda bottega |
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Il mattino ha l’oro in bocca |
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Il riso abbonda sulla bocca degli stolti |
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Chi troppo in alto va cade sovente, precipitevolissimevolmente |
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Si vive bene all'ombra del campanile - Cioè tutelato e protetto da qualcuno forte ed al di fuori o sopra le leggi (come la chiesa) |
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Far vedere i sorci verdi - I sorci verdi furono disegnati nel 1937 sulla fusoliera di una squadriglia di aerei italiani che parteciparono a una gara di velocità sul percorso ISTRES, Damasco - Parigi , piazzandosi ai primi tre posti |
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A Roma si fa la fede, altrove ci si crede |
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Il prete ha le mani reverende, tutto prende e nulla rende |
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Frate che chiede per Dio, chiede per due |
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Chi vuol star bene un di faccia un buon pasto; chi una settimana ammazzi il porco; chi un mese prenda moglie; chi tutta la vita, si faccia prete |
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A Roma iddio un'è trino, ma quattrino (Quattrino antica moneta del Granducato di Toscana) |
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Tutti un' possono star'a messa vicino al prete - Non tutti possono essere nelle grazie dei potenti |
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Pazzo è quel prete che biasima le sue reliquie - Non si sputa dove si mangia |
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Dio non fa mai chiesa, che il diavolo non ci voglia (o non ci fabbrichi) la sua cappella - Si dice per dare ad intendere che il diavolo non vede farsi alcun bene senza cercare di mettervi o farvi nascere qualche male |
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Ognuno ha la sua croce - Ogni situazione, anche la più rosea ha sepre un lato negativo |
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Fino ai Santi fiorentini, non pigliare i panni fini - La buona stagione inizia alla metà di maggio, in questo periodo cadono le feste dei Santi fiorentini San Zanobi, Santa Maria Maddalena de' Pazzi e San Filippo Neri |
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Chi ha voglia di fare non ha bisogno di pungolo |
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Non c'è la peggior minestra che quella de' frati - Perché è data per carità, e si mangia senza guadagnarsela |
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I frati si uniscono senza conoscersi, stanno uniti senza amarsi e muoiono senza piangersi - Chi non ha famiglia e figli non vuole veramente bene a nessuno |
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Preti, frati, monache e polli non si trovan mai satolli - Il clero è visto com ingordo ed arso dalla cupidigia |
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Sanità senza quattrini è mezza malattia |
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Chi mostra i quattrini mostra il giudizio (che ha) |
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Co' quattrini e l'amicizia si va n'culo alla giustizia |
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Da ricchi impoveriti e da poveri arricchiti, prega i' Dio che t'aiti |
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Guardati da chi legge un libro solo - Cioè non capisce o non vuol vedere le ragioni degli altri |
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Chi non parla, Dio non l'ode - Chi non si spiega, chi non si esterna, chi non si lascia intendere, difficilmente otterrà quello che chiede
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Dovè la civetta, ci cala sempre qualche uccello - Per esteso, civetta, è riferito alle donne |
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Non fu mai sì bella scarpa che non doventi una ciabatta - Tutte le cose di questo mondo sono destinate a finire |
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Fiorentini ciechi e Pisani traditori - Ai lati della Porta del Paradiso nel Battistero del Duomo di Firenze, sono conservate due colonne in porfido, esse sono l'unico regalo che i Pisani abbiano mai fatto ai Fiorentini. (Secolare era l’inimiciza fra le due città). Queste colonne erano bottino di guerra pisano e provenivano dal medio-oriente. A detta dei Pisani. avevano potere di far apparire riflesso sul marmo il vero volto di coloro di che aveva tradito o reati rimasti impuniti. Le due colonne furono trasportate dai fiorentino da Pisa fino a Firenze. Subito la gente di Firenze si accorse che le colonne non avevano affatto quel potere, anche perché i Pisani, prima di consegnarle ai fiorentini le avevano affumicate rendendo impossibile di riflettervi immagini. Più che un regalo risultò essere una presa in giro, e da questo episodio, deriva il detto popolare "Fiorentini ciechi e Pisani traditori". |
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Essere al lumicino - Si dice di una persona che soffre per mancanza assoluta di denaro – Ma anche di una persona che sta per morire dopo lunga malattia. In Firenze, nella Piazzetta di San Martino, sotto un tabernacolo, esiste una cassetta in pietra dove venivano raccolte le elemosine per li poveri “vergognosi”, come recita anche oggi una scritta.I poveri “vergognosi” erano tutte quelle persone che si vergognavano di chiedere 1'elemosina perché per vari motivi non volevano far conoscere la propria situazione.Generalmente si trattava di vedove con figli piccoli, di nobili decaduti o anziani soli.Il tutto era gestito dalla Compagnia dei "Buonomini".Questa provvedeva a suddividere in parti uguali le elemosinate fra tutti i poveri “vergognosi”.Quando non c’erano elemosine sufficienti, i Buonomini accendevano una candela davanti al tabernacolo per informare i passanti invitandoli a fare offerte. Dall’abitudine di accendere questa candela deriva il detto. |
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Essere o Stare col culo per terra – Non avere soldi, non avere rispettabilità. A Firenze, nella Loggia del Porcellino al Mercato Nuovo si trova un disco di marmo bianco e verde che riproduce a grandezza naturale la ruota del Carroccio perché in quel luogo sostava 1'antico Carroccio, simbolo della Repubblica e della libertà.In quel luogo veniva eseguita la più umiliante delle pene che i giudici del Bargello potevano comminare: la famigerata "acculata".La pena era prevista per falliti, debitori insolventi, falsari e imbroglioni.La pena veniva eseguita nelle ore di punta per dare maggiore risonanza in tutta la città.I condannati venivano portati su luogo dalle guardie poi venivano denudati dalla cintola in giù, sollevati per le gambe e le braccia veniva loro fatto battere una o più volte il culo nudo sulla pietra raffigurante il Carroccio, il tutto tra lo scherno e la derisione delle persone presenti. |
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Fare il ballottaggio– Fare una votazione scegliendo fra due alternative.In Firenze, nella Torre della Castagna (Piazzetta San Martino) si riunivano i Priori delle Arti per decidere e deliberare sui problemi che riguardavano le rispettive corporazioni.A volte le discussioni surriscaldavano gli animi.Nelle operazioni di voto si usavano delle castagne che venivano o meno inserite in un sacchetto per esprimere un si od un no. A Firenze le castagne vengono chiamate anche ballotte, (castagne bollite) da cui ha tratto origine il modo di dire. |
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Santo subito – In seguito alla morte di Papa Giovanni Paolo II (aprile 2005) in Roma ebbe luogo un’oceanica adunata di fedeli. Nel corso di questo evento le parole “Santo subito” si diffusero soprattutto tra i giovani come slogan e richiesta di canonizzazione immediata del Papa defunto. (Atteggiamento inconsulto rispetto alla prassi della Chiesa Cattolica Romana.). Attraverso i media questo slogan si diffuse rapidamente in tutta Italia divenendo la parodia dell’adunata cattolica. Attualmente l'espressione Santo/a subito viene adoperata come elogio scherzoso o parodia nei confronti di persona dal comportamento particolarmente positivo o negativo. |
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Piovere a orci– Dal latino Urceatim plovere - Pioggia abbondante, simile a piove a catinelle. |
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Da lustrarsi gli occhi– Si dice di panorama o visuale bellissimo |
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Calcio di puledra non fa male al cavallo– Di solito con riferimento a liti fra amanti |
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Chi bazziaca coi preti e intorno al medico vive sempre ammalato e muore eretico – Si dice di chi vive all'ombra di potenti pur disprezzandoli ma ne gode i vantaggi |
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Chi ha prete o parente in corte, fontana gli risorge– Con riferimento ai vantaggi di avere amico o parente potente |
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Sui chiodi Cristo c'è morto, ma c'è chi ci campa – Ci campa = ci vive, ha molti debiti |
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Chi vo' bene a tutti un vo' bene a nessuno– Riferito in particolare a preti, frati e monache. |