Tradizioni popolari di S.Stefano a Calcinaia

Lastra a Signa - 1894

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Sedicino
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suoi cento soldati in prossimità del lago e li sparpagl" in a;-versi punti, coll'ordine di eseguire attentamente i suoi comandi.
11 drago non si fece aspettare molto tempo e s'avanzò infuriato. Intanto Giovannino gridò a squarciagola ai suoi uomini: Avanzatevi!! 1 soldati s'avanzarono con i fucili spia-nati in modo da formare un quadrato intorno al drago: questi cercò ogni scampo per uscirne, ma non trovandolo, corse verso il capanno e, trovata la porta aperta, vi entrò. Giovannino lesto, lesto corse e chiuse la porta ; così il drago fu rinchiuso e potè essere a comodo ammazzato. Giovannino venne portato trionfalmente dal re il quale per ricompensa gli dette tanto da vivere agiatamente con i suoi genitori.

C'era una volta un uomo che si chiamava Sedicino perché aveva forza, mangiava e correva per sedici. L'n giorno Sedicino andò a passeggiare per i boschi e senza durare molta fatica riuscì ad acchiappare una lepre, e siccome una lepre l'aviebbe finita in un boccone, ideò un abile stratagemma per mangiare a suo piacimento. Andò da un fornaio, e gli domandi, di mangiare del pane contro il prezzo della lepre. Al fornaio, che mai più indovinava il fenomenale appetito di Sedicino, non dispiacque la proposta e gli mise innanzi un bel pane
Sedicino in due bocconi lo fini, e senza tanti complimenti, avendo avuto il permesso di mangiare quanto pane voleva, ne prese un altro e poi un altro, in modo che in pochi boe-cm.; " tutta una infornata : avendo ancora fame chiese dell'altro pane al fornaio giusta i patti, ma questi preferì rendergli la lepre, piuttoetochè vedersi vuotare la bottega. A Sedicino a mangiare tanto pane venne la sete, e colla lepre in