Tradizioni popolari di S.Stefano a Calcinaia

Lastra a Signa - 1894

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TRADIZIONI POPOLARI
nocchia delle persone, e quando fu in mezzo a tutti, disse : Voi non siete buoni ad alzare quella spranga ? Ebbene. l'alzerò io! Tutti gli fecero una sonora risata. Allora Giovannino prendendo nelle mani un' estremità della spranga incominciò a gridare a squarciagola verso il mare: O quelli di li del mare, badateci, io butto la spranga. Il padrone di questa, spaventato che Giovannin gliela buttasse davvero lontano, perché gli co-stava parecchi quattrini, lo pregò di lasciarla a terra; tante tutti cominciavano a credere alla sua gran forza, la quale del resto si poteva conoscere dal cartello che portava legato sulla schiena. Giovannino rimase a chiacchierare con quegli uomini, e di discorso in discorso vennero a parlare d'un drago il quale tutti i giorni mangiava qualcheduno: questo drago abitava in un ]ago non molto discosto da dove stava Giovannino. Quel giorni) istesso poi, dissero quegli uomini, c'erano andati due cacciatori coi fucili e colle pistole per vedere d'ammazzarlo, ma non v'erano riusciti perché, appena il drago vedeva gente armata, si nascondeva sott'acqua. Giovannino, intendendo dire ciò, disse: Ebbene, sarò io quello che ammazzerò il drago! Tutti quelli che l'attorniavano risero di vero cuore a questa nuova uscita, ed andarono a raccontare la cosa al re il quale volle vedere a tutti i costi Giovannino dalle gran forze. E Ginvannino non si fece pregare per andare alla reggia.
Appena il re lo vide gli disse: —Voi tosi piccolo, vi siete messo in testa di ammazzare il terribile drago? — Si, Maestà, rispose Giovannino. — Ebbene, sia! Ma perché non voglio es-sere canzonato da nessuno, vi avverto che se voi non l'ammazzate io vi farò impiccare da' miei soldati. — Maestà, riprese Giovannino, il suo patto è giustissimo ed io l'accetto, ma a mio luogo anch' io prima di cominciare la grande impresa, voglio da lei due cose. -- Dite, rispose il re.
— Mi deve dare, disse Giovannino, un muratore il quale fabbrichi vicino al lago un capanno, costi uito secondo la mia volontu, e cento suoi su w ::.nati sino ai capelli. -- La peoposta parve giusta al re e fu accolta. Quando il capanno fu costruito nel mode che Giovannino volle, questi andò con i