Tradizioni popolari di S.Stefano a Calcinaia

Lastra a Signa - 1894

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Il masso delle fate
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TRADIZIONI POPOLARI
gorgogliare. Pietro intanto girò in modo da trovarsi faccia a faccia con i suoi fratelli, i quali credettero che venisse loro un accidente a vedere il fratello vivo con tutte quelle belle pecore. Pietro spiegò loro che queste pecore le aveva trovate tutte in fondo al vivaio e che ce n' erano ancora tante, ed ogni volta che l'acqua gorgogliava erano almeno dieci o dodici pecore che acchiappava. I fratelli senza maggiormente occuparsi di Pietr,,. corsero lesti, lesti al vivaio. Uno di loro si gettò
subito nell'acqua, e i altro, liuti edetitIo k..oi sparire il fratello,
e temendo che questo gli prendesse tutte le pecore, si buttò
duelle lui nel vivaio. Co,.; Pietro, l:!" t ' ',,,,i fratelli.
visse con la sua moglie felicemente, guadagnando molto col bel gregge del pastore.

IL MASSO DELLE FATE.
Vicino a Brucianese (Brucianesi - Lastra a Signa) c'è un masso = nilve ci stavano le fate. Una volta ebbe occasione di pas.are per quei luoghi un poveri gobbo, il quale si fermò innanzi al masso. perchò senti le fate che cantavano tutto il tempo senza smettere mai:
Il povero gobbo, annoiato di sentire questa eaniiiella Che non cambiava e non finiva mai, disse ad alta vnee: E Lunedì. Di li a poco senti le fate che cantavano a tutto spiano e con più forza che mai:
Raccontata da Cesare Bernardoni calzolaio.
doto masso, al luogo d4•u ' la Gunfulina, i. detto appunto delle fate. il quale non si può toccare; parere per qu,:n!i; •;' r+'rr.ito di buttarlo giù per vendere la bella pietra serena di cui é formato, non vi si e mai riusciti. Raccontano I contadini di quei luoghi che quando si comincia a battere cogli scu)pclli sulle pietre dei tclssro ,tit''sti si -1 >.zano tutti.