Tradizioni popolari di S.Stefano a CalcinaiaLastra a Signa - 1894 |
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TRADIZIONI POPOLARI . lini i quali, vedendo i bevi camminare per il podere senza che nessuno li conducesse, pensarono di portarseli via. Due o tre di questi briganti si erano avvicinati ai bevi, ma dovettero tornare indietro dallo spavento. perché sentirono Panicuzzo che disse, come si anni fare quando si conduce l'aratro: Va l«. I Stettero un momento in forse su ciò che dovevano fare, ma. naia vedendo nessuno, s' avvicinarono di nuovo, e da capo sentirono quella voce. 11 più coraggioso, pensando che sotto ci aveva essere qualche inganno, disse: Chi è che fa queste voci? — Panicuzzo disse subito il suo nome. Gli assassini poi gli domandarono dov'era e chicchin di panico rispose che era sulla stregala dell'aratro. Gli assassini quando videro quel chicchino sull' aratro cominciarono a ridere, ma pensando che Panicuzzo avrebbe potuto fare loro comodo, gli proposero di venire con loro, chè l'avrebbero fatto molto ricco. A Panicuzzo non dispiacque la proposta. e, senza salutare nè il babbo nè la mamma, andò subito via con loro. Una sera che tutti gli assassini stavano con Panicuzzo in - torno al fuoco incominciarono a parlare del re, dei bei pa-lazzi, delle belle cose che possedeva. I)i discorso in discorso vennero a parlare anche de' suoi cavalli che tutti dicevano essere una meraviglia; a uno degli assassini venne fatto di dire: 0 perché non li andiamo a rubare, quando tutti gli stallieri dormono? La proposta venne accettata subito da tutti, fuorché da Panicuzzo, il quale li sconsigliava di fare quel-l'impresa, perché potevano venire scoperti ed essere severa-mente puniti dal re. Però non venne dato ascolto a Panicuzzo, e quando fu notte inoltrata s'indirizzarono tutti verso la reggia. Giunti che, furono alla scuderia, cercarono di aprire la porta, ma non vi riuscirono perché questa aveva un' iati-.:a& di seg..a; ::a Pa ,ieuzzo :on si perdette d'animo, e raccomandandosi a loro di non far fracasso, entrò per il buco dalla serrature. a sciolse tutti i cavalli. guardiani chi, stavano a dormire sopra la scuderia, sentendo tutto quel rumo |
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