Tradizioni popolari di S.Stefano a CalcinaiaLastra a Signa - 1894 |
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PANICUZZO. Cerano una volta due sposi che si volevano un grandis- simo bene, ma, per quanto si fossero rivolti a tutti i santi del cielo, non potevano essere esauditi nel loro desiderio d' avere un figlio. La moglie un giorno in cui era più sconsolata del solito, parlando col suo marito della loro comune infelicità, esclamò : Mi contenterei d'avere un bambino della grossezza di un chicco di panico. Dopo qualche giorno che ebbe dette queste parole, con quanta gioia ognuno se lo può immaginare, la donna rimase incinta, e nel termine di nove mesi dette alla luce un bambino della grossezza di un chicco di panico a cui dettero il nome di Panicuz,.a. Panicuzzu col crescere degli anni non crebbe perir di corporatura, e rimase sempre piccolo come un chicco di panico. Tutti i bottegai limano-ano quando Fanicuzzo veniva a comprar da loro la roba, perchè non vedevano nessuno, ma sentivano una voce pr,,prio a pochi passi da loro che ordinava le mercanzie: ed anche maggior-mente si stupivano quando vedevano comparire sul banco i quattrini senza che nessuno li mettesse, e quando la roba se ne andava via dagli scaffali. a lavorare coi bevi, perchè, l'ha a sapere che, sebbene fosse così piccino, aveva amo"! lino di fini. Irics Raccontata da Valento Meoni, detto Fagiano di questo borgo - già raccolto da Erodoto. |
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