Tradizioni popolari di S.Stefano a CalcinaiaLastra a Signa - 1894 |
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IL LADRO. Giovanni e Giovanna avean tre figli e dovean spartir fra loro, sì che ne venissero cento scudi per ciascheduno. II maggiore dei fratelli va co' suoi cento scudi per il mondo a cercar fortuna, e invece di accrescerli, li perde tutti. Il secondo fa il medesimo. Il terzo, Carlo, si mette finalmente in via, e, come accorto ch'egli é, trovandosi in Maremma per la fiera dei cavalli, finge voler comperare un cavallo, vi sale su come per provarlo e scappa via: chi s' P visto, s'è visto. Carlo entra a cavallo in una selva; un capo-brigante che lo suppone un gran signore, lo arresta e gli domanda danaro; ei dice che del danaro ne va cercando egli stesso e che vuol tirarsi su al meatier del ladro; s'ei vuoi provarlo, il roveri in ogni cosa obbediente. 11 capo gli comanda, per la prima, di dare l'assalto alla diligenza e portarne via i quattrini. Carlo va, e, industrioso come egli 6, leva su lungo la strada parecchi rantocci r ^µ^ di puntar gli schio,ipi; quei che stanno netta diligenza se ne spaventano e lasciano che Carlo frughi ; ei trova oro, argento ed altre preziosità le lascia stare ; ei vuoi mostrare al capo-hrrigante ch'egli t, obb,.dwnte infino alli, scrupolo, e poichc il capi-lrigante lo mandò a pigliar soli quattrini, e questi soli egli porta via. 11 capo-brigante ne lo %ai t celle w~.~i i~-, cùc s' 'Lasciata. scappare una così bella oc- casione, ma pensando ah' ei fece solo per essergli obbediente, ali perdona A lo adopera in nuove intraprese. In breve Carlo s'impratichisce e diviene espertissimo nell'onesto mestiere del ladro.. cumulata dalla compagnia de' ladri un somma vistosa, miete e la miglior parte n trovata ai nostro Carlo. il quale finalmente si risolve a ritornare in casa sua. 11 padre, che a p: ende essere danaro rubato quello che il |
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