TRADIZIONI POPOLARI
Un signore avea un castello, ove non si potea stare, porcili
ci stava di casa la paura. Il signore, a chi fosse riuscito a cac-
ciarla di li, avea promesso il castello e quanto vi stava dentro.
Un tale vi si era provato: egli entrò, si fe' da mangiare, e
mentr'ei cuoceva le bracioline. una voce dal comignolo del
camino si fe' udire. che diceva: Butto io? Cui segui la ri-
sposta: Butta, nel nome di Iddio. E cadde giù un mezz' uomo,
tutto d'oro. Di che il pover' uomo cominciò a sgomentarsi.
La voce si fe' riudire, e cadde, d'oro anche questo, un in-
fiero busto d' uomo. Lo sgomento crebbe, e, cotte o crude,
il nostro poveraccio si portò via le bracioline. per mangiar-
sele così com'erano; ,ma, ai quattro angoli della stanza, le-
varonsi, con torcia accesa, quattro ombre, che dissero: Quando
tu avrai mangiato, vieni con noi. L' uomo, a quelle parole,
cadde morto di spavento. Un altro, che dopo di lui tentò la
medesima prova, ebbe la medesima sorte. Venne alfine la
ent-a naura: t eí vi andò intrepido, e si
mise a scherzare con gli spiriti, e invitando, anzi, le quattro
ombre a mangiare in sua compagnia. Le ombre lo precedono.
discendono in una cantina assai fonda: ivi egli è fatto zap-
pare, e tanto zappa, che finalmente discopre il tesoro. Ma, in
quel punto, le ombre, spengono le torcie, atllnch'ei non trovi
la via del ritorno. Ma egli fu previdente e prese con si un
gomitolo di spago che svolse nel discendere, e sulle traccie
dello spago ritrova la sua via e ritorna su. Lo portano allora
nella stanza, ove sono le carni secche, ed egli ha la medesima
avvertenza e riesce a salvarsi. Così viene distrutto l' incanto
nel castello, e la paura se ne va via. II castello è suo, con
Dal Gargnani padre.
secondo un' altra variante toscana e la stessa novellina narrata dal Rauco, ne fu un frate.