Tradizioni popolari di S.Stefano a CalcinaiaLastra a Signa - 1894 |
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TRADIZIONI POPOLARI grandemente di quella mariti' e picchia. Gli viene aperto; i tre bei giovani scorgono c5' è il re e lo fanno enirerc - il re si meraviglia grandemente nel vederli, e dice che dovrebbero essere cosa i figli promessigli dalla Teresina. Ritorna alla reggia, assicurandoli prima ch'ei sarebbe tornato il giorno seguente per rivederli e conversar con loro. Ma non si trattiene dal narrare alla vecchia sua madre quello ch' Peli ha veduto; e la madre dice che vuol vederli anco lei; e, vedutili, si persuade che son dessi e studia altre vie di perderli. Osserva il prato e dice che, per esser bello, gli manca l'acqua che salta e balia. I figli vanno per pigliarla: trovano un contadino, il quale dice loro ch' è in un forrone guardata da un drago, e che quanti vanno a pigliar l'acqua tanti ne divora: ma che pure il drago dorme due ore del giorno, da mezzo-giorno alle due: I vadano e ci si provino. Essi vanno all'ora indicata dal contadino e portano via 1' acqua che salta e balla. Si meraviglia la suocera che siano scampati da quella prova, e ne pensa tosto un' altra. Dice che nel prato manca una pianta, la mandragola superiore. Vanno i giovani per pigliarla; trovano lo stesso contadino che li avverte trovarsi la detta pianta in un forrone, guardata da centri leoni: facciano una grande infornata di pane e ne sfamino i leoni, e intanto che questi si sfamano, portino via la pianta miracolosa. Essi eseguiscono per punto, ed anco questa intrapresa riesce loro felicemente. Ma la vecchia madre non si sarebbe saziata di domandar loro altre prove. finchè venisse quella che li avrebbe perduti: volle invece la loro buona ventura che tornasse la signora. ed aenros» dai riovìni elle il r' vi era stato e che il giorno seguente verreobe di nuovo a trovarli, aspettasse il ritorno del re, gli annunziasse esser quelli i suoi figli e facesse ritornar presso di lui la moglie innocente e desse ordine che la vecchia venisse arsa in una for- AStertasi bene I'ora: il drago dorme di pieno giorno, in piena luce; il mostro notturno, il mostro tenebroso N allora pienamente disarmalo; per-ci\, dicono le novelline, che l'orco, il muslru, il drago derlln. quando gli occhi aperti, usia durane di ,burla |
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