Tradizioni popolari di S.Stefano a CalcinaiaLastra a Signa - 1894 |
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e la fatichino, soggiugne : Siete il mio babbo, la mamme lo dice. Al che iI principe risponde, abbracciandoli: Oh' s'io avessi figliuoli nome voi sarei felice. E sì fa dire da loro il nome della madre, con la quale. ritrovandosi il principe e riennnacpnAn.i entrs! , fanno insieme grandi allegrezze. La perfida suocera ebbe invece, tra le fiamme, la sorte che s'era meritata. IL RE DI NAPOLI. Un re di Napoli avea, fra gli altri, questo suo regal costume, di mandare attorno per la cita certi cherubini: a spiare quel che la gente nelle case andava dicendo. Nella casa Bit USI Certo h scaiuoh', nemate lanci+ili ne, alla undici di sera, le sue tre figlie. Aifonsa. Gertrude e Teresina. di-cevano cosa : Oh! che bella corte, che bella gioreult'e avere oggi il re. E la maggiore aggiunse: Io sposerei volentieri il cuoco; la seconda : E io il palafreniere; e l'ultima pits ac-corta e destinata a miglior sorte : io il re, e. s' ei mi pigliasse, gli farei ad u.~ pai.tu clt4c N/li cci u,ut lsylia, w.i una stella sul fronte e con capelli d' oro. Ogni cosa vieti tosto riferita al re,. il quale fa venire ali' istante il hoscsiunlo con le sue tre figlie, e sposa le due prime, secondo il desiderio da loro espresso, e l'ultima piglia, invece, per O. Del che grande nella signora madre del re che ambiva ben altri sponsali pel suo figliuolo e attendeva solamente l'occasione per isfogare contro la nuora il suo maltalento. Do- |
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