Tradizioni popolari di S.Stefano a Calcinaia

Lastra a Signa - 1894

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Argentolfo
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Egli è un pezzo, viveva in un paese un gran signore di nome Argentofo che sapeva, iu virtù del suo argento, con-seguire ogni cosa ch' ei si proponesse e gli venisse da altri proposta. Appresa codesta sua virtù lo fece un dì chiamare a se il sovrano di quel paese e gli annunciò come avrebl,egli fatto tagliare la testa sei riusciva a scoprire, in capo all'anno, il luogo in cui trovavisi nascosta la sua figliuola.
Argentofo si recò tosto da un meccanico e gli ordinò un grande leone in cui potesse entrare un uomo e che si muovesse da sè. Il meccanico esegui l'ordine commessogli e, se-condo la volontà di Argentofo. che s'era intanto messo dentro il leone, ne fece dono al sovrano, al quale piacque tanto che, destinatolo in dono alla sua figliuola, volle eh* le fosse poi-tele i•+ la regale giovinetta, di notte tempo, raccomandarsi nelle sue orasioni a Sant'Agostino ; del che avvedutosi Argentofo, si fece incontanente passare pel Santo e riuscì a consolare la giovine principessa nelle sue tribolazioni. E tanto fece e cosa bene che alla fine pervenne a giacere con lei, si che ne rimase, come la natura volle, incinta. 11 che risaputosi dal re, ei ne volle sapere il come; chè s'era bene indovinato dell'inganno, e piaciutogli senta fine, volle che Argentofo sposasse tosto la sua figliuola.
Stretta la via, stretto il vicolo
Del e... di'... se ne flint un lenzuolo.
: mio,euap, cne la intese da un tal mancai di tran Moro. Questa novella ha pure il suo ríeoovtro In una novella del Pa+ulataetra indiana-
' Viene nominato per tccbarro dal popolano novellatore qualcuno della brigata.