Tradizioni popolari di S.Stefano a Calcinaia

Lastra a Signa - 1894

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TRADIZIONI POPOLARI
a pesci d' oro e si portò al ballo, dove, per la sua bellezza e per gli splendori, riempì di nuovo di maggior stupore la gente ed innamorò più fortemente il marchese, al quale, che la richiedeva di dove fosse, ella rispose questa volta: di Baitigranata. E, pregato il marchese d'accompagnarla, come appena ella ebbe messo il piede in vettura, nuovamente si partì lasciandolo a terra solo a pien di vergogna. Al terzo giorno il marchese fa per ritornare al ballo e la ritta a insistere perché voglia pigliare anche lei, ma il marchese sempre a dir di no : ed ella a pigliar la paletta e battergliela sopra i ginocchi. Partito il marchese, con l'aiuto della sua bacchetta, ritornò più bella che non fosse apparsa la sera innanzi: fece apprestare una vettura a sei cavalli e si vesti con l'abito a stelle. E ricomparsa al ballo destò nuova e maggior sorpresa nella gente e mise il fuoco addosso al marchese, al quale, che la richiedeva di dove fosse, fu pronta a rispondere : di Battipalelta, e a pregarlo d'accompagnarvela. Ma, come ebbe messo il piede in vettura, i cavalli andarono via così forte che il povero marchese ebbe a caderne stramazzato a terra. Tl giorno seguente la fanciulla domanda al marchese perché ei non ritorni al ballo, ed egli dice che non vuol tornarvi più. Allora la fanciulla si dà malata e si rinchiude nella sua ca-mera, trasformata tosi dalla bacchetta magica che non poteva riconoscersi più; ed ella stessa, in forma di fanciulla mora vigliosamente bella, si mette a sedere sopra una magnifica poltrona, dopo avere distese intorno a sé le tre splendide vesti, a campanelli, a pesci e a stelle d' oro. Il marchese, che non la vede più arrivare a servire, la va cercando, e, trovatala e riconosciutala, pieno di contentezza se la sposa.
In sconci pace pia,
Dite lavosu-a, chip ho detto la mia