Tradizioni popolari di S.Stefano a CalcinaiaLastra a Signa - 1894 |
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TRADIZIONI POPOLARI DI S. STEFANO Dl CALCINATA Io degli stornelli ne so un tegame; Colla granata li rimetto insieme. E te li canto a te muso di cane. Io degli stornelli ne' so tanti, Con la granata li rimetto assieme, Per caatartegli a te muso di cane. Io degli stornelli ne so un sacco; Se me li butto addosso, non li posso, E se li butto in terra fo un fracasso. Io degli stornelli ne so tanti; Ne so da caricare i bastimenti, E chi vuoi fare con me, venga avanti. Se tu vuoi far con meco agli stornelli. Prendi la posta di sette cavalli. Cosi fari a chi gli sa pia belli. Se tu vuoi far con meco a stornellare, 2 Prendi la sedia, e mettiti a sedere : Ché fino a domattina s' ha durare. Tn n nP voglio andare verso Prato: Voglio cantare uno stornel curioso, 'Na vecchia di cent'anni volle un bacio. E me ne voglio andar verso l' Incisa: +.à~: ..•wi:.~,... :~ ú~ I. calata, $ Alle ragazze la galera a vita. 16 Io degli stornelli ne so mille; Me gli ha insegnati il maestro di Colle, Quello che fa le creste alle farfalle. Fra gli stornelli raccolti dal Tigri ce n'è uno che diversifica ben poco da questo. Il primo verso A egual!, gli altri due dicono cosl: Ce n'ho da caricar sei bastimenti Chi ne vuoi protittar. si faccia avanti. Cioè cantar gli stornelli. . Dar la calata, vuoi dire por termine. |
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