A. De Gubernatis-LE TRADIZIONI POPOLARI DI S.STEFANO DI CALCINAIA
Lastra a Signa - 1894
 
 
 

Per scacciare in generale tutte le malattie si suole dire per tre volte, quando si appresta il medicamento, facendo il segno della Croce sulla parte del corpo malata:.

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.............................. Col nome di Gesù e di Maria
.............................. Questo male se ne vada via.
.............................. Evviva Gesù e Maria.
 
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Itterizia
- Chi soffre di questa malattia deve prendere un pezzo di pane nero, imbeverlo nella propria orina e gettarlo in pasto ad un cane:
così il cane acquisterà la malattia, liberando l' itterico.
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Un rimedio più comune però è quello di dare ad ingoiare al sofferente un'ostia, nella quale si racchiudono dei pidocchi raccolti sulla testa di un bambino.
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Questo rimedio, secondo la comune opinione, è di una provata efficacia, perchè i pidocchi raccolgono tutte il fiele ed escono dal corpo fra mezzo alle feci.
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Resipola - Si applicano sulla parte malata dalle pezzette, nelle quali siano racchiuse delle foglie di sambuco, disposte in modo da formare fra di loro delle croci, e si dice per tre volte:
 
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Ciccia* cotta, ciccia cruda
.............................. Questa carne cotta diventi cruda
.............................. Col nome di Gesù e di Maria
.............................. Questo male se ne vada via

* Ciccia, per carne
 
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Mal del còsso
(enfiamento d'orecchi.)-Vanno dette vicino all'orecchio, per guarire di questo male, le seguenti parole:
 
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.............................. Còsso, che fa' tu nell'osso?
.............................. Vattene in mare a mangiare
.............................. Pietra, rena e sale.
 
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Pronunziate queste parole si grida forte all'orecchio: Tu!!!
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Quando un piccolo bambino soffre del mal del còsso, basta per guarirlo una gocciola di latte di donna primipara versata nell'orecchio.
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Raffreddori (dolori reumatici). - Si applicano sulla parte malata delle fomente d'aceto con una toppa di lana lisa*:
poi si fascia la parte reumatizzata con un pannolino riscaldato, e si dicono per tre volte le solite parole a Gesù e Maria.

*consumata
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Rattenizione d'orina (continenza d'orina). - Quando si tratta di una donna, si applicano sul ventre e sugli inguini degli impiastri di vetriolo cotto;
se di uomo, al di sopra delle parti sessuali e al di sotto dello scroto.
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Febbre terzana e quartana. - L'una e l'altra si guarisce col prendere un po' di quella pelle di cui si spogliano le serpi, e racchiuderla in un pezzo di carta ed attaccarla al collo del febbricitante.
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Male del melagrano (male nel nel cervelletto). - La persona che soffre di questo male deve attaccare al catenaccio del focolare una ciocca di melagrano, e farla bruciare sopra il fuoco in modo però che la ciocca non bruci del tutto.
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Dopo di che essa deve andare a letto, facendo per tre volte il segno della Croce, e dire:

 
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.............................. C'era San Pietro che sedeva;
.............................. E di lì passò Gesù ;
.............................. Gli disse: - Pietro, che male hai tu?
.............................. -Io ho il male del melagrano che non ne posso più
.............................. -Va a casa e fattelo medicare.
.............................. -Medicatelo voi, mio buon Gesù,
.............................. Che siete pieno d'ogni virtù.
 
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Male d'occhi (incalorimento).- Si prende della ruta e si mastica;
e si manda il fiato così imbevuto di questa sostanza sugli occhi della persona sofferente, dicendo per tre volte:
 
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.............................. Col nome di Gesù e di Maria
.............................. Questo male Santa Lucia lo mandi via
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Mignatta (incalorimento della bocca). - Si fa il segno della Croce sulla bocca del sofferente di continuo senza mai fermarsi, e si dice per tre volte, premettendo il nome del malato:
 
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.............................. La (Valentina) ha la mignatta
.............................. Chi la piglia, chi la strappa?
.............................. Col nome di Gesù e di Maria
.............................. La mignatta alla (Valentina) vada via
.............................. Viva Gesù, viva Maria

 
 

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Si da poi a bere al sofferente dell'acqua d'orzo e si unge la bocca con una penna di pollo inzuppata nel miele rosato.
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Rimedio contro i pidocchi. -Si lava la testa della persona con dell'acqua di lupini e si unge con dello sprecipitato.
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Bachi. - Ad un bambino di tre mesi si dà un balsamo, e si ungono le orecchie, tempia, naso, gola e ventre, con questo liquido: poi si dice per tre volte, facendo per tre volte il segno della Croce:

 
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.............................. Col nome di Gesù e di Maria
.............................. Questo male se ne vada via
.............................. Col nome di Gesù e di San Pietro
.............................. Questo male lo mando indietro.
 
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Quando si tratta di un bambino che ha più di otto mesi si dice:
 
 

 

.............................. San Giobbe gli ebbe i bachi
.............................. E Gesù glieli sanò
.............................. Sanate questo corpo
.............................. Se c'ènno* sì o no
.............................. ....... ......... ........... ...........
.............................. Lunedì Santo,
.............................. Martedì Santo,
.............................. Mercoledì Santo,
.............................. Giovedì Santo
.............................. Venerdì Santo
.............................. Sabato Santo
.............................. Domenica di Pasqua
.............................. Tutti i bachi vadano in acqua
.............................. Il baco maestro
.............................. Ritorni al suo sesto
.............................. Il baco turchino
.............................. Al suo destino
.............................. Il baco rosso
.............................. Al suo posto

*c'ènno= ci sono

 
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Dopo aver pronunziate queste parole si fa il segno della croce sulla fronte, sul petto e sul ventre, e si dice per tre volte:
 
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.............................. Ego (sic),voi venisti davanti a Dio:
.............................. Iddio menasti con te.
.............................. Iddio ti domanda:
.............................. Ego, cosa vai facendo?
.............................. Vado seminando
.............................. Vermini e dolori di capo
.............................. Questo a Iddio non piace
.............................. Se son vermini, crepino,
.............................. Se son dolori di corpo, passino:
 
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e ti segnano col nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
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Si unge poi la fronte, il petto e il ventre del bambino con dell'olio da bachi:
se ne versano tre gocce in un cucchiaio d'acqua, e si dà bere al bambino questo liquido.
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Si suole anche fare al bambino un clistere col latte.
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Maluccio - (Convulsioni che prendono ai bambini piccoli)-
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Si dà a bere dell'acqua d'orzo al bambino e si unge la bocca con del miele rosato per tre volte.
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Lattime - (Croste che vengono in testa ai bambini).-
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Si prende una cotenna di maiale, quando però il bambino ha nove lune, e gliela si mette in mano;
si porta il bambino in un bosco, e si fa appuntare dal bambino stesso la cotenna mediante uno spillo in una querce.
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Si deve però fare attenzionedi non passare al ritorno dal bosco ...... ................
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Porri - Quando a qualcuno viene addosso qualche porro, per guarire, esso deve buttare una fava in un pozzo, il quale si trovi su una strada dalla quale esso non è solito passare.
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I porri si levano dalle mammelle delle vacche,' legandoli con
crini delle loro code.
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Paura. - Quando qualcuno ha avuto un forte spavento si prendono due o tre ciocche di un'erba che nasce selvatica nei campi, detta l'erba della paura, e si mettono a bollire nell'acqua insieme con un pizzicotto di sale, un pezzetto di pane e un ramo di ulivo benedetto.
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Quando l'acqua ha bollito, vengono bagnati con la medesima i piedi, le orecchie e le mani delle persone che credono aver avuto paura.
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Mentre vien fatta questa operazione si dice:
 
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.............................. Col nome di Gesù e di Maria
.............................. La paura la vada via.
.............................. Co nome di Gesù e di San Pietro
.............................. La paura ritorni indietro.
 
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Se la persona ha avuto veramente paura, l'acqua diventerà torbida;
in caso contrario, rimarrà chiara.
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Quest'erba, come tutte le altre erbe medicinali, produce effetto molto più efficace se colta nella mattina di San Giovanni.
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Tosse cavallina. - Quando un bambino ha la tosse cavallina, vi sono due mezzi per guarirlo:
uno molto usato è quello dì prendere un po' dell'acqua che viene lasciata dai cavalli, mista ancora alla loro bava, e dargliela a bere.
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L'altro più efficace è di portare il bambino alla Madonna della Tosse, presso il ponte di Stagno (Lastra a Signa), e di prendere un po' di quell'olio che cè nella lucernina ed ungerne la gola del bambino e metterne qualche goccia, quando si torna a casa nella pappa.
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Bisogna, naturalmente, versare dell'altr'olio nella Lucernina e fare un elemosina alla Madonna.
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Al ritorno, poi, conviene percorrere una strada per la quale si passi assai difficilmente.
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Acqua corrente. - Si crede comunemente che l'acqua corrente abbia una grande virtù medicinale.
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I popolani di Calcinaia quando si lavano con quest'acqua, dicono:
 
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.............................. Acqua corrente,
.............................. Ci beve il serpente,
.............................. Ci beve Iddio,
.............................. Ci posso bere anch'io.
 
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Parto. - Le donne sopra parto domandano l'aiuto di San Torello, perchè si racconta che una volta lagnandosi molto una signora per i dolori del parto, San Torello, mosso a compassione, prese per sè i dolori.
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  .......................San Torello  
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Quando dal ventre del bambino si stacca il funicolo ombelicale, questo viene messo sotto un sasso per impedire che venga mangiato dai gatti:
se fosse mangiato dai gatti il bambino diventerebbe ladro.
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Quando i bambini piccini hanno fame, e piangono senza smettere, vengono accostati al forno quando si sforna e viene loro detto:
Sfamati.

Denti. - Quando si perde un dente bisogna metterlo in un buco e dire:
 
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.............................. Muro, muro vecchio
.............................. Ti do un dente vecchio,
.............................. E dammene uno nuovo.
 
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Cura del sangue.- La cura del sangue si fa nel maggio e nel settembre:
bisogna oltre a quello che più sotto indicherò, portare al collo un sacchettino che lo stregone di San Martino la Palma, onde s'ebbero queste istruzioni, diceva aver fatto benedire dal proposto di Santa Maria al Monte, presso San Romano, da coprirsi con un panno rosso.
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Occorre lavarsi con la syderite (fuga daemonum) il lunedì, mercoledì e sabato d'ogni settimana:
bisogna badare che il catino, il quale contiene l'acqua nella quale è stata cotta l'erba, e il malato non tocchino, coi piedi, l'impiantito;
a tale uopo bisogna mettervi sotto un tappeto.
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Si tuffano le mani nell'acqua:
si portano le due mani alla fronte, poi alla faccia, poi alle braccia, infine si bagnano le coscie fino alle unghie.
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Virtù d'altre erbe. - Chi porta sempre addosso la lingua serpentina (erba lucciola), che si coglie nel maggio, può scoprire i segreti degli altri.
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La palma Christi viene adoperata dalle prostitute:
ne fanno un decotto insieme col comino, credono con tale decotto di potere attirare e trattenere gli uomini.
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La ceppita è un'erba per fugare i demoni.
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Con tale erba bisogna pur fare le lavande ai bambini cattivi per cacciare da
loro il demonio.
 
 

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