| |
Quando
la famiglia che attornia il malato vede che questo è prossimo a morire
chiama gente dalla strada, e quando ha esalato l'ultimo respiro, tutti
si ritirano in una camera appartata, lontana dalla camera dove c'è il
cadavere.
.
Uomini di conoscenza, che non siano però parenti, tolgono una porta
dai cardini e la depongono per terra in modo che sia un pò inclinata:
sopra questa collocano il cadavere dopo averlo lasciato con la sola
camicia e gli mettono accanto un lume.
.
Dopo aver fatto ciò, chiudono la stanza e si ritirano.
.
Frattanto i parenti prossimi e remoti e le sole donne del vicinato deliberano
sul da farsi:
se cioè, si debba chiamare un prete, se chiedere la coltre da 5 lire
o quella di maggior lusso, quanti ceri si debbano acquistare, e via
discorrendo.
.
Si darà incarico ad un uomo, che non sia parente, di fare tutto quello
che occorre per il funerale.
.
Viene chiamato il becchino al quale viene affidata la toilette del morto,
tanto che si tratti di uomo che di donna.
.
Generalmente, col becchino sta in camera un parente.
.
Il becchino lava il corpo con acqua e aceto, e se il morto è una donna,
la pettina e le fa le trecce, se un uomo gli fa la barba.
.
Dopo di che lo veste con i migliori abiti.
.
Sulla parte del cuore viene assicurato un a.....o nelle mani che vengono
chiuse in atto di chi prega; viene poi messo un rosario e un crocifisso
sul petto.
.
Sotto il cadavere, si colloca una coperta bianca e sotto la testa un
altro crocifisso che si prende in chiesa.
.
Si accendono poi quattro lucernine a olio o quattro ceri.
.
Fatto tutto cià, il becchino viene licenziato, ed ed i parenti stretti
del defunto vanno a piangere e pregare presso il feretro.
.
Dopo viene ammesso a visitare il morto il vicinato:
una donna di fiducia della casa sta sempre presso il cadavere.
.
Quando il cadavere viene deposto nella bara involtato in un lenzuolo
e col capo che riposa sopra un guanciale, la famiglia non deve essere
presente, come nemmeno i vicini, tranne uno o due parenti meno prossimi
i quali non devono abbandonare la casa del defunto, finché il becchino
non ha riportato il lenzuolo e il guanciale che era nella bara.
.
Essi però, in generale, rimangono nella casa fino al giorno successivo
a quello in cui ha avuto luogo il funerale.
.
Quando muore un angiolo, cioè un bambino che ha meno di sette anni,
si suole cingergli la vita con un cordone :
i parenti, od anche gli estranei, sono soliti fare un nodo nel cordone,
perché così, dicono i contadini, i bambini pregheranno Iddio per tutte
quelle persone che l'hanno fatto.
.
La moglie e la madre ed i figli del defunto non devono farsi vedere
alla Messa per tre settimane; riguardo al bruno, esso è di un anno per
il coniuge defunto, per il padre o la madre, di sei mesi per i figli
e fratelli.
.
Quando muore un giovanotto o una ragazza si depone sulla bara una corona
di fiori freschi.
.
Quando nuore il prete del paese, c'è l'uso di portare il suo corpo in
giro per le vie principali:
se muore la Perpetua si dovrà pure trasportare il corpo per il paese,
ma non occorrerà di fare un giro lungo come pel prete.
|
|