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Come in
ogni altro paese, anche presso i contadini di Calcinaia la nascita del
prime figlio è un grande avvenimento; ma una cosa curiosa da osservarsi
è che, nel giorno del battesimo, essi non invitano alla cerimonia i
parenti più prossimi.
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La mattina in cui il bambino deve essere portato al sacro fonte, si
trovano a casa del neonato il compare, la comare e la levatrice.
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Generalmente la madre della sposa sta anche lei ad assistere la puerpera,
la quale non deve essere lasciata mai sola.
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Quando la levatrice ha vestito il bambino, essa si dirige col padre
di questo, col compare e colla comare alla chiesa quasi sempre in carrozza.
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Al ritorno, il compare getta alla folla soldi e diecioni, e la comare
confetti. Giunti a casa, la levatrice dà il bambino in braccio alla
comare, la quale sola col compare sale dalla sposa a consegnarle il
bambino.
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La madre deve subito baciare il bambino, perchè prima che sia battezzato
non si può baciare, non essendo un cristiano, ed anche se non ha latte,
o non le è ancora venuto, lo attacca al petto per mostrare il suo tenero
amore materno.
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Il compare, dopo aver donato alla madre da due a tre lire, appende,
mediante una cordicella, al collo del bambino una lira (come regalo)
ed un centesimo perché questo, secondo le credenze popolari, serve ad
allontanare le streghe:
la comare attacca al collo del bambino una benedizione.
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Dopo di che il compare e la comare scendono pel pranzo, durante il quale
rimane la madre della puerpera a farle compagnia.
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A capo di tavola seggono il capoccio, la levatrice e il compare:
accanto al compare, a destra di lui, la comare.
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Se il compare e la comare sono fidanzati, allora il capoccio cede il
suo posto alla comare.
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Finito il pranzo, che non offre particolarità di sorta, le persone di
casa salgono nella camera della sposa a dare il suo primo bacio al bambino.
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Il compare inoltre, che deve pensare a tutte le spese, dà alla levatrice
qualche lira.
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Il giorno successivo al battesimo e nei giorni seguenti i parenti della
puerpera sogliono portarle dei regali, che sono diversi a seconda dei
gradi di parentela.
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La madre porta una gallina viva, pezze, fascie, camiciuole, berrettine,
e una scola* di pane. * Un panetto tondo
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Una sorella maritata porterebbe, secondo il cerimoniale del contado
di Calcinaia, ova, paste da minestra e una scola di pane.
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Il padre dà in regalo alla figlia una lira o una lira e mezzo.
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Diversi invece per quantità e qualità sono i regali dei parenti acquisiti.
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La suocera regala sai pezze, cinque o sei camiciuole, due pezze di lana,
quattro fascie, sette od otto berrette, sei fisciu*. *Fazzoletto
triangolare femminile. (Dal francese "Fichu".)
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I cognati, zii, cugini regalano zucchero, caffè una scola di pane, ecc.
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Dopo sei mesi, viene vestito il bambino, cioè alle fascie si sostituisce
il vestito.
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Il vestito viene regalato dal compare e le scarpine dalla comare.
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