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1° |
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Stanco già di vangar tutta mattina
Il contadino affin la va a risolvere ,
In fermar l'opre ed in chiamar la Tina
Col mezzo quarto e il pentol dell'asciolvere ;
Quand'in castello ancor non si rifina
Fra quei matti di scuotersi la polvere;
Onde Baldon quei popoli disperde,
Talchè a soldati Malmantile è al verde .
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2° |
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E ben gli sta, perchè potevan dianzi,
Quando vedean col peggio andar sicuro,
Cedere il campo e non tirare innanzi,
Senza star a voler cozzar col muro;
E così va, che questi son gli avanzi
Che fa sempre colui c'ha il capo duro,
Che dentro a sè si reputa un oracolo,
Nè crede al Santo se non fa miracolo.
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3° |
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Chè sono stati, com'io dissi sopra,
Nella maga affidatisi, aspettando
Da' diavoli in lor pro veder qualch'opra:
Ma chi vive a speranza muor cacando;
Perch'in Dite son tutti sottosopra
Per non saper dove, come, nè quando
Lasciasse il corno Astolfo , ch'alle schiere
Esser tromba dovea nelle carriere.
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4° |
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Di modo che Plutone, omai scornato,
Poichè quel corno più non si ritrova,
Pel Proconsolo dice aver pescato ,
Però convien pensare a invenzion nuova;
Ma innanzi ch'ei risolva col senato
E che 'l soccorso a Malmantil si muova,
Ch'egli abbia a esser proprio poi s'avvisa
Di Messina il soccorso o quel di Pisa.
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