Il Malmantile racquistato
di
Perlone Zipoli (Lorenzo Lippi)
Nono cantare - 69 ottave
Capitolo senza note
Sorge l'aurora, e come diligente
Spazza le stelle in cielo e fa pulito;
Poi fassi alla finestra d'orïente,
E vòta l'orinal del suo marito;
Ma perchè il carretton ricco e lucente
Già muove il Sole ed ella l'ha sentito
Acciocch'ei non la vegga sconcia e sciatta,
Manda giù l'impannata e si rimpiatta.
Quando il vitto comparve ed il rinfresco,
Sicchè chi avea col masticar divieto
Appoggiò lietamente il corpo al desco
E, come si suol dir, riebbe il peto.
E il general, che tutta notte al fresco
Andò coll'astrolabio innanzi e indreto,
Battendo la dïana in sul lunario
Avea fatto di stelle un calendario .
Lasciato s'era anch'egli rivedere
Tutto quanto aggrezzato al pappalecco
Dove per aver meglio il suo dovere
Fece in principio un bel murare a secco.
Quand'ei fu pieno, alfin chiese da bere,
E poich'egli ebbe in molle posto il becco,
Figliuoli, disse, omai venuta è l'ora
Ch'e' si tratta d'averla a cavar fuora.
Se a mensa ognun di voi tanto s'affolta,
Mangia per quattro e beve poi per sette,
Che par proprio ch'e'sia giunto a ricolta,
Anzi ch'egli abbia a far le sue vendette;
Tal ch'io pensai vedervi anco una volta
La tovaglia ingoiar e le salviette:
Ed ebbi un tratto anche di me paura;
Per una spalla dávola sicura.