Il Malmantile racquistato
di
Perlone Zipoli (Lorenzo Lippi)
Ottavo cantare - 76 ottave
Capitolo senza note
Perchè le son tutte cose provate
E vere, che non v'è spina nè osso;
E non si trovan poi sempre le Fate,
Chè vengano a levarti il mal da dosso;
Come al Garani, quand'a gambe alzate
Andato era la notte giù nel fosso,
Che, mentre conteggiava colla morte,
Da esse ebbe un favor di quella sorte.
Or questi vuol che pur di lui discorra,
Onde di nuovo a' atti suoi ritorno.
Le ninfe, che 'l vedean batter la borra ,
Tutte li son co' panni caldi attorno
E già tra loro par che si concorra
Di fargli dare una scaldata in forno;
Ma perchè questo in danno suo risulta,
Dir volle il suo parere anch'ei in consulta.
Che terminò di non farn'altro; ond'esse
Lo feron rivestire a spese loro;
Una camicia nuova una gli messe,
C'ha dal collo e da man trina e lavoro;
L'altra il giubbone, un'altra le brachesse,
Tutto di un ricco e nobil quoio d'oro;
Un'altra gli ravvia la capelliera
E gli mette, il benduccio e la montiera
A spasso poi lo menan per la mano
A veder la lor bella abitazione,
Ma poi più buona, benchè sia in pantano,
Perchè a pagar non hanno la pigione;
La quale è un negozio odioso e strano,
Quando quell'insolente del padrone
Ti picchia a casa e con sì poca grazia
Chiede il semestre, ch'e' non vè una crazia