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5° |
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Ella risponde allor, ch'è di parere
Che il pigliar l'arme faccia di mestiero;
Che per la patria par che sia dovere
Il farsi bravo, e diventar guerriero;
Sebben fra tanto vuole un po' vedere,
S'ella con Gambastorta e Baconero
Trovar potesse il modo che costoro
Vadano a far il bravo a casa loro.
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6° |
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Ciò detto, balza in casa, e colà drento
Per ugnersi dispogliasi in capelli;
E cacciatasi addosso quant'unguento
Aveva ne' suoi fetidi alberelli,
Un gran circolo fa nel pavimento,
E con un vaso in man, scritti e cartelli,
Borbottando parole tuttavia,
Che nè men si direbbono in Turchia,
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7° |
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Fa un salto a piè pari in mezzo al segno;
E quivi avendo all'ordine ogni cosa
Per mandare ad effetto il suo disegno,
Grida così con voce strepitosa:
O colaggiù dal sotterraneo regno
Cornuti mostri e gente spaventosa,
Filigginosi abitator di Dite,
Badate a me, le mie parole udite.
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8° |
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Vi prego, vi scongiuro e vi comando
Per la forza e virtù di questi incanti;
Per quest'acqua che a gocce in terra spando
Dagli occhi distillata degli amanti;
Per questa carta, ov'è stampato il bando
Di quella porcheria de' guardinfanti
Che di portar le donne han per costume,
Ricettacol di pulci e sudiciume;
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