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Galileo Galilei

 

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Cosimo II Medici
ex discepolo di Galileo

 

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Cardinale Bellarmino
Pio XI nel 1930
gli conferì la glorificazione
di beato, santo
e dottore della Chiesa.

 

 

Cenni biografici

Nato a Pisa nel 1564, la sua famiglia si trasferisce a Firenze 10 anni più tardi.

Dopo iniziali studi in medicina, senza conseguire nessun titolo di studio, nel 1584 passa agli studi matematici, e nel 1589 ottiene la cattedra in questa disciplina all'università di Pisa.
In seguito è all'università di Padova, dove resterà diciotto anni.(1592-1610)

Tornato in Toscana, nel 1612 pubblica il Discorso intorno alle cose che stanno sull'acqua, e Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari.

Il Sant'Uffizio nel Febbraio del 1616 condanna la teoria Copernicana, e le opere che la sostengono sono messe all'indice.
Galileo, chiamato a Roma, è ammonito dal cardinale Bellarmino a non diffondere o insegnare tale teoria.

Ma sarà la pubblicazione del "Dialogo dei massimi sistemi" nel 1632, la fonte di grandi tribolazioni per lo scienziato.

Pur avendo ottenuto la licenza papale nel 1628, e l'Imprimatur nel 1630 per la pubblicazione, l'opera viene sequestrata all'uscita nel Febbraio 1632, e Galileo riceve l'ingiunzione di recarsi a Roma davanti al tribunale dell'Inquisizione.

Lo scienziato cerca di guadagnare tempo, ma vi si reca infine nell'Aprile del 1633 .

Processato, è condannato al carcere e all'abiura.

..."Io, Galileo, inginocchiato dinanzi a voi, Eminentissimi e Reverendissimi Cardinali, avendo davanti ai miei occhi i Santi Vangeli, che tocco con le mie proprie mani.....abiuro, maledico e detesto i sopraddetti errori ed eresie e generalmente ogni altro errore, eresia o setta contraria alla Santa Chiesa.
E giuro che per l'avvenire non dirò mai più ne asserirò, in voce e per iscritto, cose tali per cui
si possa nutrire di me simile sospetto;ma se conoscerò alcun eretico che sia sospetto di eresia, lo denunzierò a questo Santo Uffizio, ovvero all'Inquisizione o Commissione del luogo ove mi troverò
Giuro anche e prometto di osservare interamente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo Sant'Uffizio imposte; e senza contravvenire a nessuna delle mie promesse, con l'aiuto di Dio, mi sottometto alle pene e ai castighi previsti dai Sacri Canoni .
Così Dio mi aiuti e mi aiutino questi Santi Vangeli che tocco con le mie stesse mani". 

Nel Dicembre dello stesso anno ottiene il permesso di recarsi in domicilio coatto nella sua villa di Arcetri.

Divenuto cieco nel 1637, ottiene di tornare a Firenze, ma gli è vietato di uscire e ricevere visite.

Muore nel 1642.

Il "Dialogo dei massimi sistemi" fu cancellato dall'Indice dei libri proibiti nel 1835, Galileo riabilitato nel 1992, a conclusione di un nuovo processo ecclesiastico....