Loggiato degli Uffizi in Firenze

Lorenzo il Magnifico .

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Lorenzo il Magnifico
Opera di Gaetano Grazzini
(24 giugno 1842)

Lorenzo De' Medici letterato e politico, nasce a Firenze nel 1449 e muore nel 1492.

Nipote di Cosimo il Vecchio e figlio di Piero il Gottoso e Lucrezia Tornabuoni, fu  detto il Magnifico.

Il titolo, inteso in modo sbagliato, ha fatto credere che "Magnifico" fosse stato soltanto lui, o che fosse tale per antonomasia; ma competeva a tutti i Gonfalonieri, e lo ebbero anche il nonno e il padre .

Trascorse la prima giovinezza tra le  ville di Careggi, Cafaggiolo e il Trebbio, ed ebbe come maestri i più illustri umanisti del tempo.

Poco più che sedicenne, partecipò alla vita politica come membro del Consiglio dei Cento, e fu ambasciatore a Napoli, Roma e Venezia.

Alla morte del padre nel 1469, il potere passò a Lorenzo e al fratello Giuliano, ma fu  Lorenzo  ad occuparsi di mantenere l'egemonia della famiglia in Firenze.

In quello stesso anno prende in moglie Clarice Orsini..ovvero mi fu data.come ebbe a scrivere lo stesso Lorenzo.

Il matrimonio servì a rafforzare il prestigio della famiglia.

Dopo la congiura dei Pazzi dell'Aprile 1478,( fu leggermente ferito, mentre restò ucciso il fratello Giuliano) si trovò da solo a capo del suo partito e della città.

Fatta giustizia sommaria, (Iacopo e Francesco Pazzi oltre al cardinale di Pisa Salviati furono uccisi) fu raggiunto dalla  scomunica di Sisto IV, che a suo tempo aveva favorito la congiura.

Il pontefice mosse poi guerra a Firenze alleandosi con la Repubblica di Siena e Fernando IV d'Aragona.

Lorenzo si recò allora a Napoli disarmato, e riuscì a convincere alla pace Ferdinando.

Da quel momento divenne l'arbitro della politica italiana, adoperandosi per mantenere l'equilibrio fra i vari Stati, e riuscendo in questo fin tanto che visse.

Sul letto di morte raggiunto dal Savonarola, secondo quanto riportato dal Poliziano presente,  a sua richiesta ebbe la benedizione dal frate, nonostante i costumi e la politica della corte di Lorenzo fossero stati a più riprese stigmatizzati dal religioso.