Nasce a Firenze nel 1489,
muore nella battaglia di Gavinana nel 1530.
Fu mercante, poi condottiero.
Durante l'assedio di Firenze
nel 1529 da parte degli imperiali, fu nominato commissario di
Empoli.
In questa veste cercò dall'esterno
di rifornire di viveri la città assediata, e contemporaneamente
di contrattaccare gli assedianti.
Celebre la frase, "Tu dai
a un morto" rivolta al capitano Fabrizio Maramaldo, che si apprestava
ad ucciderlo col pugnale, mentre era ferito e indifeso.
(Lo storico Benedetto Varchi
la cambierà in seguito in "Vile tu uccidi un uomo morto").
L'odio tra i due risaliva
alla riconquista di Volterra da parte del Ferrucci, che in quel
frangente si trovò opposto al Maramaldo.
Questi, che aveva inviato
al Ferrucci un messaggero per trattare, ebbe come risposta, ed
in spregio alle regole d'onore, impiccato il suo soldato.