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I
piccoli mulini in genere macinavano grano, mentre quelli più grossi muovevano
meccanismi per frangere olive, fabbricare carta, tagliare la pietra, ecc.
Lungo l'Arno erano presenti impianti anche
complessi, (formati da diversi mulini) a cui veniva fatta giungere l'acqua
del fiume tramite una pescaia, cioè uno sbarramento del letto del fiume,
che innalzava il livello delle acque.
Successivamente tramite un canale,
o gora, l'acqua giungeva al mulino.
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