Nasce a Firenze nel 1454,
muore a Siviglia nel 1512.
Ebbe rapporti con Cristoforo
Colombo, e fece diverse traversate dell'Oceano Atlantico.
(Da due a quattro, non c'è
concordanza tra gli studiosi.).
Navigò lungo le coste di
Messico, Honduras, Nicaragua, Colombia, Venezuela, Brasile, Uruguai,
disegnandone l'andamento costiero.
Chiamato alla corte spagnola
nel 1505, fu incaricato di preparare la carta delle nuove terre
scoperte e la rotta per giungervi, ottenendo poi anche la cittadinanza
spagnola.
Nel 1507 uno studioso tedesco,
all'insaputa del Vespucci, propose di chiamare queste "nuove terre"
Amerigen, (terra d'Amerigo, o America) e ne fece comparire il
nome su una carta geografica da lui stesso compilata.
Il nome fu esteso più tardi
anche alla parte settentrionale del nuovo continente.
Ben presto il Vespucci si
trovò accusato di aver tolto a Colombo la gloria della scoperta,
dando il nome a terre che non erano state da lui avvicinate per
primo.
In definitiva una fama usurpata.
La denuncia, fatta inizialmente
dal frate Bartolomeo de la Casas, solo nel XIX secolo finirà col
dimostrarsi ingiusta.