Loggiato degli Uffizi in Firenze

Nicolò Machiavelli .

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Nicolò Machiavelli
Opera di Lorenzo Bartolini
(24 giugno 1846)

Nacque nel 1469 a Firenze da antica famiglia toscana, un tempo signora di Montespertoli, ma in quel periodo in condizioni non particolarmente floride.

(Sullo stemma di famiglia, croce azzurra in campo d'argento, i tre cattivi chiodi di Cristo, i "mali clavelli").

Il padre Bernardo giureconsulto, secondo l'uso del tempo si adoperò per dargli un'educazione umanistica.

Poco si sa della sua giovinezza.

Nel 1498, dopo la cacciata dei Medici, inizia la sua attività politica nella Cancelleria della Repubblica, divenendo funzionario capo della seconda cancelleria, detta i "Dieci di Balia".

Nel 1500 ha una legazione in Francia presso Luigi XII,  arrabbiato per la brutta figura delle milizie mercenarie concesse ai fiorentini sotto Pisa, perché a suo dire non pagate e mal nutrite.

E' inviato anche a Pistoia, Arezzo, e presso il duca Valentino, figlio di Papa Alessandro VI, nel 1502.

Poi Roma, nel Trentino presso l'imperatore, in Svizzera.

Licenziato al ritorno dei Medici nel 1512, si ritirò all'Albergaccio, casa di campagna nei pressi di S.Casciano, con la sua numerosa famiglia.

Appartengono a questo periodo, tra l'altro,  i "Discorsi" e "Il Principe", che dedicò  a Lorenzo di Piero dei Medici.

Richiamato da Giulio Medici che governava Firenze, perché si occupasse del riordino della costituzione, compose il "Discorso sopra il riformare lo stato di Firenze".

Venne però coinvolto in una congiura e cadde in sospetto d'antimediceo.

Alla nuova caduta dei Medici, cercò di tornare al suo vecchio incarico.

Rifiutato, ormai sgradito sia ai repubblicani che ai medicei, morì nel 1527.