Loggiato degli Uffizi in Firenze

Cosimo il Vecchio .

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Cosimo il Vecchio
Opera di Luigi Magi
(24 giugno 1846)
Banchiere e uomo politico, nacque a Firenze nel 1389, morì a Careggi nel 1464. 

Figlio di Giovanni di Bicci e di Nannina de' Bueri, ereditò una cospicua fortuna e conquistata la fiducia popolare, si preparò le condizioni per conquistare il potere.

Priore, ambasciatore presso i Visconti e Papa Martino V, prese parte nel 1432 al Congresso di Ferrara. 

Fu membro del Consiglio dei Dieci e finanziò la guerra contro Lucca. 

Accusato di mirare al potere dal partito oligarchico dominante, capeggiato da Rinaldo degli Albizi, fu dichiarato pericoloso per la repubblica, condannato a morte e imprigionato nella prigione di Palazzo Vecchio.

Corruppe i giudici, e la pena gli fu cambiata in 10 anni d'esilio.

Vi rimase solo un anno, richiamato col favore del popolo nel 1434, dai suoi amici.

S'impadronì rapidamente del potere facendo mandare in esilio gli Albizi, e piegando gli avversari con l'arma del fisco.

Privo di scrupoli, fece vittime illustri come Palla Strozzi e Giannozzo Manetti.

Si scontrò anche col vescovo Antonino Pierozzi , allorché pretese le votazioni in modo palese, per sapere chi gli era contro e vendicarsi, mentre le leggi repubblicane prevedevano che fossero segrete.

Dopo lotte interne ed esterne Cosimo assicurò a Firenze un lungo periodo di pace, e si fece perdonare la sua prepotenza politica con il benessere che Firenze godette durante il suo governo.

Si adoperò in un intensa azione diplomatica per impedire la guerra fra i grandi stati italiani, azione che trovò compimento nella Pace di Lodi del 1454.

Principe di fatto senza esserne eletto, contribuì in modo rilevante alla nascita dell'umanesimo, accogliendo da mecenate insigni letterati e umanisti. (Landino, Rinuccini , ecc.).

Favorì la fondazione dell'Accademia Platonica e si circondò dei maggiori artisti del tempo (L. B. Alberti, Brunelleschi, Michelozzo, Donatello ,Angelico, Ghiberti,).

Alla morte fu proclamato Padre della Patria.

(E' chiamato Cosimo il Vecchio per distinguerlo da Cosimo figlio di Giovanni delle Bande Nere, chiamato Cosimo il Giovane, vissuto un secolo dopo).